07 luglio 2009

al campus si discuterà di "Political Divide"

Il Master è appena iniziato e sul suo avvio ho fatto qualche considerazione su "Turismo Savona".

Foto Sofi Già domani 8 luglio ci sarà il primo ospite esternoAntonio Sofi, in qualità di docente all’Università di Firenze ed esperto di giornalismo e nuovi media.

Introdurrà gli studenti alla comunicazione online e analizzerà, come case history negativa, il caso del portale turistico Italia.it, un fallimento anche di comunicazione di cui si è occupato tempo fa ma che rimane quanto mai attuale.

Political divide A seguire, alle  17,30 in aula B2, ci sarà un incontro aperto al pubblico dal titolo “Political Divide” - QUANTO e COME la politica comunica con i nuovi media.
Vista le competenze del Prof Sofi,  si è deciso di dargli lavoro extra ed organizzare un incontro per approfondire l'utilizzo di Facebook e degli strumenti web da parte della politica, anche locale.
Una chiacchierata, senza pretese di formalità, per approfondire quantità e qualità della comunicazione politica online.
Il titolo nasce da una recentissima ricerca coordinata da Stefano Epifani dell’Università La Sapienza (pubblicata su www.spindoc.it ) che costituirà la base di partenza della discussione.
Naturalmente l’invito è stato divulgato anche via Facebook.

Non mi occupo professionalmente di politica ma il legame con gli argomenti che tratto esiste ed è forte: non a caso Obama ha vinto il premio come Marketer of the year. E Antonio Sofi è stato tra i relatori al convegno svoltosi alla Camera dei Deputati il 4 dicembre 2008 dal titolo “Obama 1 mese dopo: la vittoria di Internet? Come Obama ha usato il web per vincere le elezioni" (foto)

Ringrazio Fulvio Briano, sindaco di Cairo Montenotte, che oltre a confermarmi la sua partecipazione ne ha scritto anche un post.

la foto di Antonio Sofi è di Chiara Lalli.

la slide è una di quelle a corredo della ricerca "Political Divide"

intervista: consigli per PMI turistica

Con l'avvio del Master mi ero persa l'uscita di questa mia intervista su LineaedpPMI  01net -  il portale b2b realizzato da Il Sole 24 ORE Business Media, indirizzato agli utenti professionali di Information & Communication Technology.

26 giugno 2009

Working Capital fa tappa a Torino

Il Working Capital Camp di Torino è il terzo incontro organizzato per presentare “Working Capital”, il progetto, promosso da Telecom Italia, che si propone di individuare e sponsorizzare nuove idee imprenditoriali che intendono operare nel mondo del web 2.0.
L’obiettivo è far incontrare interlocutori che, per motivi diversi, hanno in comune l’interesse per la tecnologia e il suo futuro: chi produce innovazione e conoscenza, cioè il mondo universitario; coloro che, per naturale desiderio di conoscere, sperimentano servizi e tecnologie e ne creano di nuovi, i blogger; le imprese che hanno un naturale interesse nell’ampliare il proprio business.
Programma
● 09:00 - 10:00. Accoglienza partecipanti
● 10:00 - 12:30. Tavola rotonda “Dialogo sull’Innovazione”, presentazione del progetto Working Capital, risultati dei primi mesi di lavoro
● 12:30 - 14:00. Pausa pranzo
● 14:00 – 19:00. Barcamp + Elevator Pitch
Che cos’è un barcamp
Il barcamp è una nonconferenza collaborativa, che nasce dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. Si ha a disposizione un numero limitato di minuti: una parte dedicata  all’esposizione dell’argomento e un’altra dedicata alla discussione.
Che cos’è un elevator pitch
L’elevator pitch è il discorso che un imprenditore farebbe ad un investitore se si trovasse per caso con lui in ascensore. L’imprenditore,  quindi, si troverebbe costretto a descrivere sé e la propria attività sinteticamente, chiaramente ed efficacemente per convincere l’investitore  ad investire su di lui, ma nei limiti di tempo imposti dalla corsa dell’ascensore. L’elevator pitch è riservato a chi intende presentare un’idea o un progetto: si avranno a disposizione tre minuti per illustrare la pro pria idea più tre minuti per le domande e risposte.
Come si partecipa
Chi desidera partecipare e, soprattutto, chi vuole proporre un argomento di discussione può segnalare la propria intenzione in anticipo  attraverso il sito:
http://blog.workingcapital.telecomitalia.it/torino/
Working Capital
Working Capital è il progetto con cui Telecom Italia intende sostenere  le migliori iniziative imprenditoriali nell’ambito del web 2.0 e delle  nuove frontiere di Internet. E’ uno strumento concreto per il rilancio  dell’innovazione tecnologica in Italia e si avvale di un investimento  complessivo equivalente a 5 milioni di euro in due anni. Un comitato  composto dal top management di Telecom Italia e da autorevoli esperti del settore avrà il compito di individuare progetti d’impresa in settori come i social media, le web tv, la musica digitale e il digital marketing.  Le migliori idee d’impresa tra quelle che verranno proposte potranno  usufruire delle infrastrutture e del know-how tecnologico di Telecom Italia, che diventerà loro partner tecnico e concorrerà all’effettivo sviluppo di servizi innovativi a favore della comunità, coerentemente con  l’obiettivo dell’azienda di contribuire alla promozione dell’innovazione e alla modernizzazione del Paese.
Working Capital Camp Torino 8 luglio 2009 - 9:00-19:00
I3P - Incubatore imprese innovative del Politecnico di Torino Via Pier Carlo Boggio n°59

via Torino Valey

La sottoscritta non potrà esserci per impegni con il Master ma lo segnalo e consiglio.

Ne parlano: Vittorio Pasteris, Nicola Mattina, Furura.to.it

Google: l'offerta nel settore travel si allarga con City Tours

Google city tours Tiziano Fogliata scrive di City Tours su motoricerca. Si tratta di una "iniziativa nata all’interno dei Google Labs che potrebbe portare la società di Mountain View nel settore delle guide turistiche".

E' ancora in fase sperimentale ma l'interesse è ovviamente alto, sopratutto per le economie di scala che potrebbero innescarsi dall'uso congiunto di tutte le applicazioni che già esistono e che hanno una valenza - esplicita o potenziale - in campo turistico. Senza contare gli sviluppi di eventuali mash-up con altre fonti di contenuti.

Riporto quanto trovato su un blog non ufficiale sulle applicazioni google:

For now, City Tours doesn't offer too many interesting features: it only lists popular sights and it suggests when you should visit them. You can edit the information about a place and you can add new sights, but the options are very limited.

It would be useful to show more details about sights from Wikipedia and from image hosting sites like Flickr or Panoramio. Google works on landmark recognition, a project that associates images from the web with landmarks, and City Tours is an obvious application.

Il buzz è già iniziato. Vedere - ad esempio su twitter - per credere.

24 giugno 2009

influenza della crisi sulle vacanze degli italiani

Osservatorio Amadeus trend italia 2009 L'Osservatorio Amadeus, dall'alto della sua penetrazione del mercato, fornisce interessanti dati sul trend turistico dell'estate per gli italiani. Moltissimi gli spunti. Lascio il link per la consultazione integrale.

- Intanto si prevede un -3,86% di persone che andranno in vacanza.

- L'Italia su Italia è ancora largamente dominante con il 64%

- La destagionalizzazione rimane una chimera.

Le proiezioni indicano che si assisterà al tradizionale picco di occupazione nei servizi essenzialmente nel mese di Agosto principalmente nel periodo -16 Agosto

- Il numero di pernottamenti medio è di 9 notti privilegiando, magari, più periodi brevi di vacanza nel corso dell'estate.

Il dato che mi interessa, inoltre, sottolineare e portare alla discussione è l'influenza della crisi sull'incremento delle prenotazioni lastminute a discapito del cosiddetto "advance booking" che consentirebbe una migliore pianificazione agli operatori dell'intera filiera.

Questo dato emerso dalla ricerca è coerente con un altro fenomeno registrato che ha attitato la mia attenzione: l'incremento delle comparazioni prezzi/offerte sia online che offline.

"Si assiste ad un fenomeno, da noi definito “meta-multi-search” dove il cliente chiede una quotazione per la stessa destinazione e gli stessi servizi rivolgendosi almeno a 3 agenzie di viaggio e a 3 siti web per decidere dove acquistare".

Last but not least il successo incontrato da turismo religioso e turismo solidale, due nicchie che, come prevedibile, proprio in quanto nicchie con tutto ciò che ne consegue, riescono a caratterizzarsi e a sopravvivere bene nella crisi in atto.

18 giugno 2009

Italia much more...click

Supponiamo che io sia un potenziale turista straniero e che abbia visto lo spot Italia Much More lanciato dallEnit e arrivi sul mini sito in inglese. Supponiamo anche che io abbia già deciso di voler venire in Italia e cerchi solo un hotel. Passerò quindi alla pagina indicata da "for more information" che è quella dell' italian touristboard in inglese. A questo punto vado direttamente, viste le ipotesi semplificative sopra, alla voce "accomodation" del menù. Mi dirigo rapidamente alla voce "hotel" indicata tra le scelte. Qui trovo la seguente dicitura: For a complete list of Hotels in Italy, please visit http://www.enit.it/dovedormire.asp?Lang=UK or contact the Italian State Tourist Board. E mi ritrovo su sito dell' Enit in inglese. Mi viene chiesto nuovamente di sceliere il tipo di accomodation. Confermo ancora "hotel". In primo piano ho in buona evidenza un form da compilare. Scrivo MILANO, aggiungo solo tra gli 80 e i 120 euro e attendo la ricerca e mi viene fuori un elenco di...Milano Marittima.

Secondo finale: scelgo e digito ROMA nel form e mi appare ancora un elenco di sette località il cui nome contiene "roma".

So benissimo che non abbiamo un sito turistico nemmeno per un elenco completo delle strutture, ma a questo punto non sarebbe più corretto non dare nemmeno aspettative alle persone? Probabilmente guadagneremmo in gratutidine per aver fatto risparmiare tempo.

confesso che ho venduto

Ieri su friendfeed è nata una lunga, accesa e, a mio avviso, interessante discussione su cosa (e perchè) viene percepito come spam da una utenza esperta come quella di un social network. Ma non tanto di questo voglio parlare, quanto della percezione a magine del dibattito sulle professioni legate al marketing.

E' un luogo comune, che ha per inciso le sue giuste motivazioni, pensare al marketing e alla vendita come qualcosa di diabolico, professioni legate a messaggi subliminari, a manipolazioni delle personalità.

'sti esperti di marketing credono di essere tanto furbi...

E nulla conta che mai, sottolineo mai, dalla mia voce (o meglio dai miei scritti) sia uscita una parola a favore di quel tipo di vecchie impostazioni. Anzi al di fuori dei socialcosi vengo invitata come visionaria, spesso come outsider, a volte - chissà - come la testimone di una minoranza di poveri illusi, quelli che pensano di rivoluzionare il marketing, quelli che pensano che al centro devono essere poste le persone, quelli che insegnano alle aziende l'importanza della conversazione.

Ma quello che mi lascia sempre perplessa (ed è tipico solo dell'Italia, forse anche di qualche paese europeo) è l'idea - percepita non solo in questa specifica situazione - che l'attività di vendita sia declassante.

Io a volte rispondo provocatoriamente che tutti "vendiamo qualcosa", non foss'altro che un'idea, una proposta, la nostra professionalità. Le persone spesso si risentono a questa affermazione. Ma io do alla vendita un concetto alto, legato al credere in ciò che si fa o che si promuove, legato alla passione, a prescindere dallo scambio monetario sottostante.

Così mi è venuta voglia di parlare della mia precedente vita lavorativa, un'attività di vendita in Johnson & Johnson, una grande esperienza e una grande palestra. Anch'io ero snob inizialmente, retaggio culturale anche universitario. Poi ho capito che mi ha dato concretezza, capacità di lavorare per obiettivi, senso di responsabilità, ha affinato le mie doti di ascolto e, vi assicuro, di creatività.

La questione, secondo me, non è cosa si fa ma come la si fa. Questo si che non è un piccolo particolare.

10 giugno 2009

Magic moments

Magic italy  Io non amo le critiche distruttive e i toni spesso presenti nel web. Cerco di sottrarmi o di portare una visione meno polemica e più costruttiva. Insomma la filosofia del "bicchiere mezzo pieno". Ma questa volta proprio non trovo parole.

Lascio a quelle degli altri.

04 giugno 2009

Ricerca su Destination Management: il caso Sanremo

Pubblico il rapporto di ricerca che illustra le analisi condotte dalla Facoltà di Economia dell'Università di Genova (prof. Gianni Cozzi, Dr.sa Panero e Dr.sa Satornino) per conto del comune di Sanremo (giunta uscente Borea, assessore al turismo Igor Varnero).

Al di là del caso specifico considerato nel rapporto e delle ipotesi di lavoro che lo ispirano, la sua sistematicità espositiva e l'utilizzazione di metodologie di elaborazione dati innovative, ne fanno un documento utile a tutti coloro che si occupano di analisi dei mercati turistici e dei loro indotti economici.

Il rapporto si compone di due volumi: il primo, articolato in 10 capitoli, illustra i risultati della ricerca. Il secondo contiene gli allegati statistici di dettaglio a supporto delle analisi.

Di seguito l'indice. Su slideshare sono stati resi disponibili e scaricabili tutti i capitoli della ricerca. Prossimamente anche gli allegati.

02 giugno 2009

Master in Marketing e Web Marketing Turistico [2]

Il bando del Master è online da qualche giorno. Ho realizzato anche una presentazione riassuntiva  delle motivazioni. L'idea è quella di realizzare un' offerta formativa innovativa (almeno nel panorama italiano) che, pur non tralasciando le basi delle più aggiornate e rigorose impostazioni di marketing turistico territoriale e di destination management, sappia calare la strategia generale nel contesto web, un contesto dal quale il mondo del turismo non può più prescindere. Nella parte che coordina la sottoscritta si parlerà di web marketing turistico in senso stretto (SEO, SEM, email marketing), di web analytics, di pubblicità online. Ma anche di comunicazione online nei diversi social network a cominciare da Facebook. Naturalmente l'approccio sarà quello di un marketing diverso, il tipo di marketing rovesciato (come qualcuno lo definisce) che vede le perone - e non le aziende - al centro. A tal proposito sono lieta di avere tra i docenti Gianluca Diegoli - [mini]marketing - autore del libro 91 tesi per un marketing diverso.

Ma del web 2.0 e travel 2.0 (e degli ospiti in relazione all'argomento) approfondirò in un prossimo post.

Volevo oggi soffermarmi sulle testimonianze aziendali previste. Mi hanno confermato la presenza, tra gli altri, Google Travel (ne ho parlato personalmente con Roberto Brenner ), Expedia (Laura Valerio mi ha garantito una loro presenza e fatto i complimenti per l'iniziativa), Amadeus (grazie a Fabio Lazzerini che ho trovato molto sensibile all'argomento formazione) ,Costa Crociere (attraverso l'ex responsabile e-business Daniele Mancini con cui da tempo siamo in contatto), Xtend (gruppo Opera21, nella persona di Paul Kollensperger), Shinystat (nella persona del suo AD Paolo Zanzottera).

Mi piace poi ricordare la presenza dell'ideatore del BTO, Buy Tourism Online, l'evento formativo per operatori di maggior successo dell'ultimo anno, Giancarlo Carniani che ha accettato il mio invito.

Per ultimo, ma non certo in importanza, voglio annunciare la partecipazione di Caludio Velardi, Assessore al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania, che racconterà agli studenti la sua esperienza di comunicazione istituzionale attraverso il blog, usato come srumento di comunicazione, per raccogliere idee, condividere percorsi, dare trasparenza alle procedure e visibilità alle iniziative. Un approccio innovativo e coraggioso, unico (a mia conoscenza) nel settore.

Il Master è finanziato (FSE Provincia di Savona) e pertanto gratuito. Scadenza iscrizioni 16 giugno.

Nel prossimo post aggiornerò su altre docenze e testimonianze.

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