Si è svolto a Parma il 24 e 25 novembre il Convegno annuale della SIM, Società Italiana Marketing, dal titolo "Il marketing delle medie imprese leader di mercato".
Molto interessante e molto ricco (forse troppo, a volte sarebbe stato interessante approfondire con più tempo alcune tematiche).
Dopo l'introduzione del padrone di casa (Prof. Giampiero Lugli) e l'interessantissimo intervento (spero presto online sul sito SIM) di Annalisa Tunisini e Daniele Dalli (un blogger potenziale!), si è passati all'illustrazione di 7 casi aziendali: Castello Banfi (Rodolfo Maralli), Angelini (Raffaella Graziosi), Gruppo Veneto Banca (Riccardo De Fonzo), De Cecco (Gualtiero Martina), Morellato (Massimo Carraro), Intermach (Paolo Torchioni) e Pershing (Fabio Fraternale).
Mi è parso che non tutte le aziende presenti abbiano interpretato correttamente il senso della loro presenza a questo convegno (non era una vetrina...) ma dal panorama della media impresa di successo sono emersi spunti stimolanti.
Provo a sintetizzare le conclusioni del Prof. Riccardo Varaldo (ubi maior...) che ha individuato nei seguenti punti il filo conduttore che legava le diverse case histories.
- Grande capacità di "sentire" il mercato, di percepire velocemente in che direzione tira il vento.
- "Orgoglio manifatturiero" rivisitato in chiave marketing. Superamento della visione fisica del prodotto.
- La visione strategica di marketing esiste ma è quasi implicita: emerge dalle capacità culturali del management (market come culura che permea l'azienda in ogni funzione).
- Utilizzo di un mkt creativo ma portato avanti con sistematicità e professionalità (importanza del personale preparato e qualificato).
- Grande rilevanza del rapporto tra marketing e territorio sia in relazione all'offerta che alla domanda.
- Capacità di trasferimento del valore del prodotto al mercato.
Ogni punto meriterebbe ampi approfondimenti, ma rimando alle presentazioni presto disponibili sul sito.







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