Ieri c'è stata la grande impresa della nazionale femminile di pallavolo: conquista del titolo europeo con un secco 3-0 alla Serbia e una spettacolare semifinale il giorno prima con la Russia (altro 3-0!). Un torneo con 8 partite e soli due set persi.
Mi rendo conto che i miei trascorsi
pallavolistici mi portano ad essere di parte ma, cercando di rendere oggettive le mie valutazioni, ho controllato lo share delle due ultime partite trasmesse su rai2: 10,78% la finale e 10,5% la semifinale. Mi sembrano la dimostrazione di un interesse reale del pubblico televiso e la quantificazione tangibile di una domanda corposa e allettante (intendo per gli spazi pubblicitari) di programmi sportivi alternativi ai soliti "mainstream" (il solito calcio, tanto per intenderci). Il 10% di share è molto di più di una "coda lunga"!
Eppure ecco lo spazio che ne hanno dato alcune testate giornalistiche online (vedi foto). Oltre al solito calcio (analizzato in ogni gossip più recondito) piuttosto che parlare di uno sport femminile CHE HA VINTO, si parla dei pianti del Rugby CHE HA PERSO, della Ferrari, CHE HA PERSO, del tennis, CHE HA PERSO.
E quando si parla del titolo mondiale di Bettini nel ciclismo (grandissimo Paolo) non si cita mai che il giorno prima la nazionale femminile ha vinto non solo l'oro ma anche il bronzo.
