Scrivere di un evento a distanza di una settimana, in cui tutto è già stato detto e commentato, non è semplice. Il taglio, quindi, sarà molto personale.
Ho vissuto il Torino Barcamp 2008 un po' in disparte, traboccante di stanchezza per l'intensa settimana di lavoro e trasferte. Mi dispiace non aver conosciuto (e riconosciuto) alcune persone che leggo abitualmente e che trovo interessanti, soprattutto donne (sarà l'atmosfera da pre - Girl Geek Dinner) le mitiche Elena e Feba del chicelhapiùlunghismo e Brezzadilago.
Però è stato davvero piacevole (anche se non proprio nello stile collaborativo dei Barcamp) rimanere un po' in disparte ad osservare, ad ascoltare e a soffermarmi su alcuni particolari. In fondo se ero partita da casa con il solo zoom, un significato doveva esserci.
Sono arrivata 100! e questo la dice lunga sull'orario del mio arrivo...
Delle spettacolari bimbe geek (Rebecca si arrabbierà ad esser definita bimba) di Zamperini in tanti ne hanno già scritto ma voglio anch'io segnalare le foto "dal basso" di Blanca.
Poi ho parlato tanto di politica, cosa che faccio di rado e malvolentieri, ma Enrico mi ha coinvolto e contagiato. E poi con Zoro presente...
Ammetto, l'unica presentazione che avevo programmato di seguire era quella sulle Mondine e il progetto "di madre in figlia" che già avevo sentito a Milano da Alberto Cottica. A parte la mia passione per la musica popolare in genere, la mia infanzia ha avuto Giovanna Daffini come colonna sonora per cui mi considero di diritto una supporter del progetto.
Per il resto, piacevolmente affidata al caso, ho girato, ascoltato, osservato, abbracciato, chiacchierato conosciuto e fotografato in ordine sparso.
Ma quello che ricorderò di questo barcamp sono le espressive mani di Tambu mentre parla. L'ho conosciuto sabato ma, secondo me, mani così non sanno mentire.
Un superlativo e onnipresente Axell attento ad ogni particolare.
