Per puro caso qualche giorno fa mi sono imbattuta in questo video dello ZenaCamp vecchio solo di un anno (anzi qualcosa meno) e, forse perchè reduce dalla GirlgeekDinner, e quindi inconsciamente sintonizzata su certi temi, ho notato quanto maschile sia la blogosfera.
Il mio post non vuole avere intenti polemici. Nulla, davvero, contro l'autore. Tanto meno contro gli intervistati, molti dei quali considero veri amici. Poteva essere anche un'altro video o un'altra occasione. Si tratta solo di una semplice ed amara constatazione.
"La parte abitata della rete non è abitata da molte donne". Non è vero, le donne ci sono e comunicano molto bene ma sono differenti. Magari, sono interessate ad altri temi oppure li trattano in modo diverso. Però il mainstream è maschile. Per noi è un po' come giocare solo partite fuori casa: qualcuna la puoi anche vincere ma che fatica ...
Da un' intervista (che consiglio nella sua interezza) a Luce Irigaray: "Lavoro da anni sul linguaggio. Con campionature eseguite su lingue e culture diverse. Quel che emerge è che uomini e donne non parlano affatto allo stesso modo. (...). I ragazzi privilegiano il rapporto soggetto-oggetto, l'uno-molteplice, la relazione con lo stesso o il medesimo. E poi la verticalità, cioè la genealogia e la gerarchia (blogbabel?, ndr) . Le ragazze privilegiano invece la relazione tra soggetti. La relazione a due, la relazione nella differenza, e orizzontale ... ".
L'obiettivi a cui mi piacerebbe arrivare, e prendo ancora a prestito le parole della Irigaray, è la "terza dialettica. Quella che include la relazione tra soggetti maschili e soggetti femminili. Nella differenza".
E per finire "mi aspetto dagli uomini che loro stessi ripensino la loro soggettività, fuori dall'universale neutro. Ciò che posso auspicare è che la differenza tra sessi sussista. Perché è la fonte del pensiero e della creatività ".
Invito tutti a vederlo o rivederlo da questa prospettiva e fatemi sapere.
(sorry Antonio, non è colpa mia se sei rimasto proprio tu in copertina)
