Ho scoperto da alcuni giorni (via Antonio Vergara) che il nuovo assessore al turismo della Regione Campania, Claudio Velardi (si insomma, non uno qualunque), ha aperto un blog dal titolo esplicativo MISSIONE IMPOSSIBILE.
Lo sto osservando con grande attenzione. Oggi ne ho parlato anche a lezione.
E' sicuramente una novità nel metodo e nei contenuti.
Si rivolge esplicitamente all'intelligenza collettiva coinvolgendo i lettori con trasparenza (almeno a quanto mi è dato sapere) nei passaggi, istituzionali e non, che sono in atto in questa fase iniziale di emergenza.
Sembra un blog ispirato al beta perpetuo, il che è apprezzabile (nel panorama istituzionale alquanto raro, vedi italia.it).
L'ho messo alla prova su Flickr : non ha contatti e mi sono aggiunta ma, a distanza di qualche giono, non ha ancora contraccambiato (forse per il mio accaunt turismosavona fuori dal suo target...).
Per quanto riguarda il mio parere sulla situazione rifiuti in campania e le annesse ripercussioni turistiche, mi ero espressa in un post precedente e in una intervista su Marketing Arena che riporto sotto (per la parte attinente)
D:Ti ho contattata anche perchè vorrei parlare con te, essendo esperta in turismo, della situazione rifiuti in Campania e di che conseguenze possa portare non solo a Napoli ma all’intera penisola. È quantificabile il danno di immagine prodotto al nostro Paese?
R:L’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania è un vero dramma sociale che coinvolge un intero territorio. Io mi sono, però, occupata dei risvolti che questa situazione ha e continuerà ad avere sul turismo campano e non solo. E’ ancora presto per quantificare le conseguenze. Sicuramente tutti i video e le foto che girano sui vari social network internazionali (per non parlare dei media tradizionali) sul mare di rifiuti per le strade campane, stanno infliggendo un duro colpo al brand “Napoli” ma anche a quello “Italia” più in generale con una involontaria ma colposa operazione di demarketing territoriale. Avevamo già perso nello scorso anno due posizioni (dal 3° al 5° posto) secondo la classifica del Country Brand Index 2007 di Future Brand. Credo che il 2008 non si sia aperto sotto i migliori auspici.
Basta inserire su un motore di ricerca la key “garbage naples” e vedrete quanti contenuti escono.
L’immaginario collettivo e personale dei potenziali turisti sarà pesantemente condizionato a lungo da questi avvenimenti.
D:Secondo te, come si potrebbe intervenire dal punto per porre rimedio a questo danno d’immagine?
R: Oggi, grazie ad internet, il consumatore/utente è più informato ed è capace di effettuare scelte oculate basate soprattutto sulle esperienze e sui commenti di altri turisti (oltre ai facili confronti di prezzo). Se è vero che i mercati sono conversazioni , i mercati turistici lo sono più di altri.
Per questo motivo la cosa che non va assolutamente fatta è la negazione del problema.
Che ci piaccia o no stiamo vivendo un’epoca di customer empowerment in cui la sincerità dei messaggi diventa un presupposto indispensabile per la creazione del circolo virtuoso affidabilità-fedeltà.
Naturalmente il primo passo è la risoluzione dell’emergenza. Dando questo per scontato, occorrerebbe studiare un piano di marketing strategico per il rilancio del territorio che preveda poi, nella coerente parte operativa, un progetto coordianto di comunicazione, anche e soprattutto via web. Purtroppo parlare di questo nei giorni in cui si discute della chiusura del portale italia.it sembra paradossale.


