Matteo Marzotto è ufficialmente da qualche giorno il nuovo Presidente dell'Enit.
Come mi aveva fatto notare Fabio Lazzerini, la nomina della Brambilla doveva ancora essere ratificata con atto formale dal CDM. Chiedo scusa per le inesattezze precedenti. Non credo tuttavia di essere stata l'unica a cadere nell'equivoco anche perchè il comunicato stampa di Riva del Garda sembrava già di per se molto ufficiale.
Poco importa. Importano invece (almeno a me) gli interessanti spunti di discussione che quel post ha generato. Uno degli argomenti caldi, che riguarda proprio la nomina di Matteo Marzotto ma anche quella del sottosegreteraio Brambilla, riguarda l'opportunità o meno di inserire in ruoli chiave per il Turismo persone che non abbiano esprerienza pregressa nel settore.
La mia opinione, in generale, è che la provenienza da altri settori potrebbe essere un arricchimento a condizione che e sistano dei contenuti e delle competenze da condividere.
L'esempio di Claudio Velardi all'assesorato al turismo della Campania, almeno per quanto posso aver letto dal suo blog e altrove, mi pare riuscito. Non condivido, pertanto, le perplessità dell'amico Alex (doveva pur esserci una prima volta). Velardi, uomo influente e fondatore di Reti, a mio avviso, costituisce un precedente interassente per una serie di motivi:
- sta tentando di importare un metodo e una progettualità
- sta conducendo una battaglia importante contro la macchina burocratica che neutralizza le buone idee pubbliche laddove ve ne siano,
- sta creando un percorso condiviso con gli operatori, fatto di incontri e discussioni anche accese
- sta decidendo (in questo paese improntato al vorrei ma non posso sembra una rarità). La discussione è importante ma poi deve seguire l'azione, banale ma tutt'altro che scontato, almeno nelle mie esperienze.
Di Prosperini, invece, so poco o nulla per cui non mi pronuncio.
Ma tornando all'argomento "esperienza pregressa" c'è una considerazione che volevo aggiungere e che riguarda il settore turismo. L'Italia sta perdendo preziose posizioni, sia in valore assoluto che in termini relativi. Esiste la necessità, avvertita fortemente dagli operatori e non altrettanto dalla politica, di FARE PRESTO.
La Spagna ha un programma turistico per il 2020. Un orizzonte temporale per noi inimmaginabile tanto che quando mi ci sono imbattuta l'avevo inteso come programma di investimenti nel web 2.0 (ripetuto due volte come rafforzativo, deformazione professionale...).
Questa esigenza prioritaria, la FRETTA, deve essere coniugata, a mio avviso, con le nuove nomine. E per fare in fretta bisogna cambiare passo immediatamente e comunque avvalersi di competenze tecniche e non politiche. Questo, almeno, è il Roberta Milano pensiero nel merito.
PS: comunque nemmeno ora il sito dell'Enit è stato aggiornato


