Della Blogfest 2008 hanno già parlato in tanti in modo più divertente, originale ed esauriente di quanto non saprei fare io. Segnalo poi due post un po' fuori dal coro che ho apprezzato perchè lanciano alcune riflessioni per me tuttaltro che scontate: Marco Mazzei e Paolo Valdemarin. (qui una successiva discussione su friendfeed).
Io mi soffermerò solo (ma che sorpresa...) sul TravelCamp.
Non è stato molto affollato, forse anche per la collocazione al venerdì, ma ho ascoltato presentazioni interessanti.
Federico Folcia ha presentato www.roomorama.com un sito che si autodefinisce benissimo "The peer-to-peer short term rental marketplace.Rooms now available in New York City, Boston, Chicago and Toronto". Si perchè per ora sono queste le città in cui è attivo. Un progetto semplice e lineare e che per questo reputo avere possibilità di successo. Si tratta di mettere in relazione, nel mercato della ricettività turistica alternativa agli hotel (in parole povere come si diceva un tempo gli affittacamere), domanda ed offerta. E fino a qui niente di particolare. L'idea vincente è l'insieme di tre compenenti:
1) sicurezza e precisione della transazione (l'acquirente paga e riceve un codice che dovrà consegnare all'affittuario. Quest'ultimo solo digitando il codice potrà ottenere l'accredito)
2) presenza di commenti e giudizi in stile 2.0
3) possibilità di valutare la reputazione di entrambi gli attori (tipo e eBay, per intenderci)
TripShake è invece la sturt-up presentata da Giorgio Bonanno e Antonio Montersino che mira a creare un ambiente di condivisione informazioni (non solo recensioni) con un archivio di contenuti cui sarà possibile rivolgere domande. Le risposte affineranno la precisione attraverso l'ausilio di un motore semantico. Non mi è ancora chiarissimo il meccanismo, il progetto è ancora in fase di sviluppo (per ora esiste solo il blog di supporto) ma è interessante la prerogativa di porsi come partner e non come antagonisti degli agenti di viaggio, una posizione non comune nel panorama turistico sul web.
Alla mia domanda su come intendessero differenziare il servizio da quello già fornito, con successo, da TripAdvisor la loro risposta si è basata su due punti principali:
1) la precisione dell'informazione (vedi sopra)
2) la profilazione degli utenti e delle recensioni (tipo Amazon per intenderci) cui stanno lavorando insieme al politecnico di Milano
Non è tutto ma ne parlerò in un prossimo post.
