Via Fabio Lazzerini (AD di Amadeus) segnalo le ultime (poche) notizie sulle direttrici di sviluppo del progetto italia.it (o visititaly o italy.com che sia).
In sintesi:
1) il portale non sarà più solamente un sito statico di informazione
2) sarà anche una piattaforma “promo/commerciale”
3) sarà reso pubblico l’elenco dei fornitori scelti e delle spese sostenute
La notizia è confermata anche da varie agenzie di informazioni turistiche. Riporto alcuni estratti da Travelnonstop:
il sottosegretario al Turismo Michela Vittoria Brambilla: "Nel giro di una settimana presenteremo in una conferenza stampa il nuovo progetto su cui stiamo lavorando e illustreremo tempistica, contenuti e altri dettagli. Oggi - spiega - il sito fa capo al ministero di Brunetta, che ha espresso la volontà di affidarne la gestione al mio dipartimento".
Il nuovo portale, anticipa il sottosegretario, "passerà da una logica di sola promozione a una di promo-commercializzazione. Non servirà quindi solo a far conoscere l'immagine dell'Italia ma dovrà anche essere possibile prenotare biglietti, hotel, teatri e quant'altro".
Il punto relativo alla promo-commercializzazione è molto delicato.
A parte la questione legale che non è affatto banale, e la valutazione delle ripercussioni sui tradizionali canali distributivi ( ADV ), tutti aspetti nei quali ora non entro, esiste un problema enorme di compatibilità con i vari portali regionali che già esistono da tempo (sostanzialmento Trentino e Alto Adige) che sono appena stati rifatti (vedi Friuli Venezia Giulia) e gli altri a cui si sta già lavorando con capitolati e specifiche tecniche ormai già ben definite.
Se poi si aggiunge che anche molte province, STL o APT e consorzi vari (vedi stanno anche loro attrezzandosi per la promo commercializzazione turistica, lo scenario che sembra presentarsi rischia di essere davvero complicato.
Chi detta le regole e gli standard? Chi impone l'obbligo dell'interfacciabilità?
Un ministero non esiste, l' Enit è un ente finalizzato alla promozione, le competenze turistiche, per legge, sono state decentrate. Come sarà possibile creare una proposta coerente che non includa ulteriori sprechi e/o duplicazioni di risorse?
Questo, secondo me, è il nodo centrale da sciogliere di cui ho parlato già in occasione della chiusura di Italia.it. Aspettiamo la conferenza stampa della prossima settimana dove si dovrebbe capire qualcosa in più.


