Dall'articolo di Repubblica sullo stato del turismo italiano, che prende spunto dalla pubblicazione del libro/ricerca L' Italia. Il declino economico e la forza del turismo. Fattori di vulnerabilità e potenziale competitivo di un settore strategico (di Attilio Celant e di Maria Antonella Ferri), il settore turistico italiano ne esce particolarmente male e, soprattutto, senza immediate prospettive di miglioramento:
"...in base a tutti gli indicatori analizzati, proprio per le difficoltà contingenti e strutturali le previsioni dei centri di ricerca fanno precipitare il turismo italiano al 28° posto quanto alla competitività. Al vertice di questa lista, a conferma di una proverbiale efficienza organizzativa, si colloca la Svizzera seguita da Austria e Germania. Tra i primi dieci si trovano Paesi che sono nostri diretti concorrenti, come la Spagna e la Francia. E sorprendentemente, l’Italia viene preceduta anche da Portogallo, Grecia e Belgio, diventando così il fanalino di coda nell’Europa a 15.
A giudizio del World Economic Forum, il prestigioso organismo internazionale non profit con sede a Ginevra, sono essenzialmente tre i fattori di criticità che minacciano il turismo italiano: l’assenza di governance, la carenza di infrastrutture e lo scarso sviluppo dell’information technology".
