In attesa per l'ennesima volta di un volo con circa due ore di ritardo, due ore che ha sottratto - e non rimborsa - alla vita familiare domenicale, penso ai disservizi e alle lamentele di cui continuamente vedo traccia in rete, penso alla nuova Alitalia, penso ai turisti che già per Pasqua potranno constatarne la competitività, penso alle nostre sorti turistiche che da questa italica gestione avrebbero dovuto trarre vantaggio. E l'associazione va a discorsi fatti qualche giorno fa con il mio bimbo che mi chiedeva: l'orizzonte è sempre lontano?. Ho provavo a spiegargli che se guardi il mare o dalla cima di un monte gli orizzonti sono molto lontani, ma se sei in una valle o in mezzo ai palazzi il tuo orizzonte rimane molto vicino. Ecco l'Italia, anche grazie all'Alitalia ma non solo, è in una stretta gola, capace - e nemmeno sempre - di navigare solo a vista. In politica, in economia, nell'amministrazione locale, ovunque, ti scontri con una mentalità senza strastegia e orfana di prospettiva. Questo ci manca, ci mancano gli orizzonti.
