Passa il tempo (poco in verità) e noto, con estremo piacere, come stia velocemente aumentando l'attenzione per i temi di cui parlo su questo blog da tempo. E parallelamente noto un'evoluzione altrettanto positiva nell'organizzazione dei convegni. Alla BTO light - Buy Tourism Online - di Firenze ho partecipato ad una tavola rotonda ben strutturata dove i relatori erano implicitamente legati da un comune filo conduttore e da visioni condivise, pur nelle diverse competenze. Mi ha molto colpito che l'ottima analisi economico-finanziaria di Alessandro Picchioni dal titolo Dinamiche e possibili sviluppi della crisi economica attuale, terminasse con un consiglio trasversale: "concepimento di soluzioni originali che vedono il cliente al centro di una esperienza unica ed indimenticabile". Successivamnte Ermanno Bonomi, nella relazione, ha toccato alcuni nodi chiave per il marketing del turismo: il cambiamento radicale dei modelli di consumo, i valori che oggi sottostanno agli atti di consumo turistico, la proattività che contraddistingue il "consum-attore". Già avevo parlato alla BIT del "Visit-Attore", una sorta di dinamica del PROSUMER in campo turistico, per cui la picevole sensazione avuta è stata di piena condivisione dei presupposti del convegno. Il passaggio successivo sull'inefficacia del marketing tradizionale è diventato quasi scontato, conducendo i partecipanti ad una consapevolezza ancora rara nella maggior parte delle aziende. Il superamento delle 4 P di kotleriana memoria, l'ingresso prepotente - grazie alla rete - della dimensione personale nella comunicazione online e le opportunità che questi cambiamenti possono rappresentare per gli operatori turistici: questi alcuni dei temi di discussione affrontati che mi piace sottolineare. Giancarlo Carniani ha, ad esempio, sottolineato come il crescente peso delle recensioni (TripAdvisor docet ) possa specularmente tradursi in una ridotta sensibilità al prezzo. Condivido completamente: il rapporto qualità - prezzo è l'obiettivo giusto cui puntare per una competizione nel Travel 2.0. Interessantissimi anche gli spunti di Gerri Martinuzzi che ha sottolineato il passaggio epocale che stiamo vivendo, una crisi da cui si esce solo con nuovi modelli di sviluppo basati certamente sulle nuove tecnologie ma anche sulla costruzione di identità e sulla capacità di un territorio di fare - e ancora prima ESSERE - sistema. A me è toccato il ruolo di blogger e in questa veste ho fatto notare quante persone il giorno prima avevano usato Twitter per comunicare e commentare la loro presenza al BTO. Almeno per le mie aspettative, molte. E da li il passaggio ai social network, alla loro rapida evoluzione nei numeri e nell'utilizzo. Ho sottolineato che il web 2.0 non è una tecnologia ma soprattutto un'attitudine: in primo luogo un'attitudine all'ascolto . C'è il rischio che un troppo repentino interesse per il travel 2.0 possa generare errate aspettative da parte degli operatori che si avvicinino digiuni a questa tematica. Il passaggio epocale da compiere, sia in ottica macro (istituzioni, destinazioni, territori...) che in ottica micro (singole strutture alberghiere, agenti di viaggio,...) è soprattuto culturale. Le resistenze sono assolutamente comprensibili, ma io credo non esista altra via, per il marketing turistico nella fattispecie, che accettare e contribuire alla comunicazione bidirezione cui la rete ha ormai abituato le persone. Il web 2.0 premierà chi, sinceramente, sarà in grado di mettersi in gioco.
Il Cluetrain Manifesto prima, oggi anche Gianluca Diegoli - [mini]marketing, sono i principali riferimenti per me e ne consiglio una lettura a chi fosse interessato ad approfondire.
Personalmente mi iscrivo già sin d'ora alla "sessione filosofica" lanciata dall'Assessore Paolo Cocchi interessato a discutere su:
- come cambiano le aspettative dei viaggiatori che grazie al web possono vivere una coinvolgente pre - esperienza di viaggio,
- come questa pre - esperienza online possa incidere, se incide, sulla costruzione/creazione del servizio turistico.
Ottimi spunti per una sessione, forse meno operativa ma certamente utile, nelle prossime edizioni.
Mirko Lalli, intervenuto per ultimo, è stata una piacevolissima conoscenza: in completa sintonia su tutto devo fargli i complimenti per il ruolo che ha avuto nella nuova stategia turistica sul web della Regione Toscana, un fatto concreto rispetto ai tanti proclami cui il settore ci ha spesso abituato.
Tutte le presentazioni sono scaricabili dal sito che è stato velocemente aggiornato con una sezione dedicata ai commenti della blogosfera ed un'altra dedicata ai commenti e consigli.
Interessantissimi i dati e gli spunti delle presentazioni di TripAdvisor e di Expedia. Trovo però corretto, forse superfluo per gli addetti ai lavori, sottolineare che TripAdvisor fa parte del portafoglio marchi di Expedia,Inc. Un fatto che deve essere tenuto presente dagli operatori per il traffico e-commerce che, proprio l'ottimo TripAdvisor, genera.
Altri post sul convegno su: Aperion blog, Officina Turistica, Sàblog, Travel-blog, ioamofirenze, cd/var/(b)log. E un commento su twitter da Steve di Firenze.


