La Repubblica: "L'ospedale a L'Aquila? Sconosciuto al catasto"
Il Corriere: «Se fosse stato costruito a regola d'arte l'ospedale non sarebbe crollato»
Non sconfino quasi mai, su questo blog, in argomenti che non mi competono professionalmente. Ma da semplice cittadina, se le notizie date dalle principali testate sono vere, mi sento profondamente indignata.
E' che ad indignarsi si fa la figura dei sempliciotti, di quelli che non sanno stare al mondo, di quelli che non capiscono che in fondo così vanno le cose. E questo ribaltamento della logica, che va di pari passo con il ribaltamento anche dei valori più intoccabili come quello della vita, ma la vita dei vivi non quella degli embrioni tanto sbandierata in giro, ebbene questo ribaltamento diffuso è veramente desolante per noi e per le prossime generazioni.
dall'articolo di Repubblica citato sopra:
...si scopre che l'ospedale San Salvatore è abusivo. Non poteva essere aperto. Non dispone del certificato di agibilità (l'atto che attesta la sicurezza, l'igiene e la salubrità dell'edificio).
Non l'ha mai avuto. Non solo, l'ospedale - inaugurato nove anni fa - non risulta nemmeno nelle mappe catastali. (...).
Fino al giorno di una delle ultime inaugurazioni (ce ne furono cinque, una per ogni lotto) quando, nel 2000, l'allora direttore generale Paolo Menduni decise di aprire lo stesso. La parte che, con il terremoto, è crollata (...) fu la prima ad essere inaugurata.
E proprio Menduni (...) venti giorni fa è stato nominato dal presidente della Regione Gianni Chiodi (...) come consulente per l'Agenzia Regionale Sanitaria.
