“Questa settimana mi recherò dal capo dello Stato perché credo che il turismo, che ora è sotto la presidenza del Consiglio, vista l'importanza che ricopre, debba avere pari dignità con gli altri ministeri e quindi averne uno proprio”.
L'affermazione è del premier Silvio Berlusconi, rilasciata nel corso della registrazione della puntata di ieri sera di Porta a Porta.
La riportano molte fonti giornalistiche generaliste o del settore.
La mia posizione, più volte espressa su questo blog, è che in linea di principio sono d'accordo sulla necessità di una governance centralizzata del settore che ha patito in questi anni di una eccessiva frammentazione delle politiche.
Ma siccome le competenze in materia turistica sono diventate regionali (in seguito all'abolizione del ministero dopo il referendum), non vedo quale utilità possa avere questo passo senza prima averlo riempirto di contenuti, programmi e poteri. Il che significa, obbligatoriamente, passare attraverso la modifica dell' titolo.V della Costituzione.
