Non ho più scritto di Italia.it nonostante l'interesse personale sia molto. Ammetto, pesano un po' le precedenti delusioni (precedenti governi) e quelle attuali (una serie di annunci su tempi e funzionalità spesso disattesi). Comunque qualche sviluppo c'è stato.
Intanto sul fronte della collaborazione dal basso, è stato realizzato, grazie all'energia dedicata da Marco Dal Pozzo, un documento riassuntivo delle molte critiche apparse online, riscritto in forma costruttiva e propositiva. Una grande risorsa - gratuita - di cui spero si terrà conto.
La redazione di Itali.it ha aperto, da alcune settimane, un account sia su friendfeed che su Facebook. Riporto da ff le testuali parole che esplicitano gli obiettivi di tale presenza:
"La redazione di Italia.it ha aperto un proprio feed, si tratta di una presenza di ascolto. In particolare ci interessa molto un punto di vista della rete per sviluppare insieme il social network partecipativo a tema turistico".
L'annuncio ha riscorso, come prevedibile, un certo interesse anche se inferiore a quanto mi sarei immaginata. Io trovo che, comunque, questo sia un dato positivo, un timido segnale di cambiamento nella comuncazione dalla cui coerenza successiva potrà essere valutata l'effettiva apertura.
Il 14 settembre è stata invece lanciato un nuovo spunto di discussione rimasto, però, senza commenti. Io me ne sono accorta solo oggi (e ho commentato) ma trovo che la questione sia stata posta in termini troppo generici. Siccome friendfeed rimane ancora utilizzato da pochi, riporto qui per tutti:
"per aprire il confronto sul progetto di social network ci piacerebbe sapere di quali funzioni vi piacerebbe poter disporre oltre a quelle che abbiamo previsto: pagina profilo, collegamenti con altri partecipanti, interessi comuni, pubblicazione foto, video, racconti di viaggio, segnala eventi, classifiche luoghi preferiti, personal tour planner..."
Aprirsi al web 2.0, come spesso mi sono trovata a dire, non significa attivare funzionalità tecniche ma approcciare la comunicazione in modo nuovo, interattivo e, soprattutto, essere disposti coerentemente alla bidirezionalità. Poi gli strumenti (video, foto,...) saranno funzionali agli obiettivi che si desiderano raggiungere ma non si può prescindere dai nuovi approcci di marketing. Ecco su questo fronte trovo che il prodotto italia.it, almeno per quanto mi è concesso vedere o valutare, sia ancora indietro per cui se internamente non è ancora sufficientemente diffuso questo tipo di cultura, nel breve periodo mi focalizzerei sulla usabilità del sito, qualità / traduzioni dei contenuti e la visibilità sui motori, finalizzando i miei sforzi soprattutto verso i mercati esteri.
Altra news in tema è la rivista Magic Italy (versione inglese) disponibile sul portale o su issuu.com. Sarei interessata a conoscere, in futuro, le statistiche di consultazione per queste pagine. Per ora mi limito a dire che si tratta di uno strumento tradizionale reso disponibile su un canale diverso.
Come ultimo aggiornamento aggiungo che sembra aver incontrato il favore del pubblico il sito Turista a 4 Zampe: non l'ho studiato attentamente, confesso, ma in linea di principio lo trovo utile ed efficace proprio perchè si rivolge ad un turismo di nicchia, uno di quei "turismi" che la coda lunga, anche turistica, ci ha insegnato a valorizzare e che sul web vengono veicolati con successo.


