Il grande evento del BTO, quello con le maggiori aspettative, era sicuramente il confronto tra i big Google (Roberto Brenner), Yahoo! (Lorenzo Montagna) e Bing travel (Kristine Marshall, anche vincitrice del BTO Awards). Esistono molti resoconti dell'evento cui rimando: il moderatore Mauro Lupi (che è riuscito ad integrare splendidamente le domande via Twitter e della platea, cosa che non è riuscita alla sottoscritta il giorno prima) la grande Nelli (che riesce a scrivere post praticamente in real-time), il puntualissimo Booking Blog, Giulia del Tui Blog e molti altri.
Una domanda secca che ho fatto a microfoni appena spenti sia a Google che Yahoo! è stata: "Il settore travel è il vostro principale settore di business?". La risposta per entrambi è stata "SI". E questo la dice lunga sull'importanza del connubio turismo e web e della relativa redditività.
Dalle slide di Yahoo! che riporto sotto, (citate ma non proiettate) tutte molto interessanti, invito a soffermarsi su pag. 7 in cui si quantificano le azioni dei turisti in fase di pianificazione / consulto (ovvero la fase di info-commerce): il 52% utilizza i motori, il 47% siti di operatori (hotel, compagnie aeree,...) e il 37% agenzie di viaggio "web based". Da notare anche (pag.8) la media di siti visitati (35!) e il grande anticipo con cui ci si dedica alla pianificazione, indice di grande coinvolgimento emotivo.
Mi chiedo quindi, collegandomi al tema della sessione che ho moderato, se tra gli intermediari i principali del turismo online non debbano essere considerati proprio quei motori di ricerca che sono stati e sono gli artefici della sua disintermediazione.
Curiosa di sentire opinioni in proposito. Credo sia un quesito solo apparentemente ozioso.


