Dopo qualche tempo sono tornata su Italia.it. Con gli studenti del nuovo a.a. si parlava di promozione all'estero attraverso il brand, più facile per chi ovviamente il brand lo possiede. Esistono regioni, soggetti cui è demandata la politica turistica, conosciute e tradotte (Sardegna - Sardinia, Toscana - Tuscany, Sicilia - Sicily ); altre (Liguria, Lazio, Veneto,... ) per le quali non esiste conoscenza diffusa e traduzione risultando quindi impossibile o inutile posizionarsi sui motori di ricerca.
Sono andata quindi sulla sezione del portale denomita "cerca italia", ovviamente in inglese. Ho poi cercato Sardinia. Il risultato disarmante è quello che si vede nell'immagine: 1) Emilia Romagna, 2) Lazio, 3) Liguria 4) Piemonte e, finalmente, 5) Sardegna.
Ho per curiosità controllato il primo link che questa ricerca riporta, quello dell'Emilia Romagna. Risultato: no match found.
Allora ho fatto la stessa ricerca per Tuscany: 1) Basilicata, 2) Emilia Romagna, 3) Lazio, 4) Liguria, 5) Marche, 6) Piemonte, 7) Puglia, 8) Sardegna, 9) Sicilia e infine...10)Toscana.
Se uno commenta viene tacciato di far politica. Ma io rivendico la tecnicità delle mie osservazioni. Questo portale non può abusare del concetto di versione beta.
Vi sono poi anche altri itinerari tematici e la possibilità in «cerca Italia» di avere informazioni su una qualsiasi città italiana (Il Sole 24ore del 15 luglio 2009)
Da luglio ad oggi son passati 5 mesi (!) e non accorgersi di questi macroscopici errori significa, a mio parere, almeno due cose:
- non avvertire strategicamente l'importanza di un portale nazionale soprattutto per il mercato estero;
- non essersi mai messi nei panni delle persone, dei potenziali turisti, e non aver effettuato alcun controllo nè preventivo nè successivo sugli strumenti adottati.


