Nel turismo ultimamente c'è grande attenzione per il web, anche da parte degli operatori privati - singole strutture ricettive - che nel loro piccolo cominciano ad investire in formazione ed aggiornamento. Il successo delle due edizioni del BTO è un segnale forte in questa direzione. Ma anche la BIT 2009 aveva dedicato con successo più di una sessione ai temi legati ad internet in generale ed al web 2.0 (o travel 2.0) in particolare. Io ho avuto il piacere di partecipare alla giornata dedicata agli agenti di viaggio e alla spazio per una ridefinizione del loro ruolo.
A parole anche il settore pubblico sembra muoversi, pur lentamente con gli anacronistici tempi burocratici che lo contraddistinguono, verso una maggiore presa in considerazione dello strumento web. Naturalmente italia.it a parte.
La domanda che quindi ci siamo posta questa estate con i ragazzi del Master è stata: sono passati due anni da una ricerca del centro studi del Touring Club Italiano dalla quale emergeva un tasso di risposta medio per le Regioni del 66,7% mentre il tasso di risposta medio per i Comuni era del 64,5%; due anni importanti ai fini della consapevolezza dell'importanza del web per il settore. Sicuramente ora, almeno per le risposte a richieste d'informazioni via mail, saremo vicini a performance d'eccellenza. Proviamo a fare una verifica. E così abbiamo studiato a fondo la ricerca "vorrei un'inform@azione" (ora non più online ma l'avevo salvata e spesso citata nelle mie presentazioni), dopodichè l'abbiamo riprodotta dandoci però solo l'obiettivo delle Regioni in quanto hanno le competenze in materia turistica.
Una mail in italiano e una mail in inglese, diverse e a distanza di qualche tempo l'una dall'altra per non insospettire.
A parte il fatto che per alcune Regioni risulta a dir poco complesso reperire perfino un'indirizzo cui inviarle e a parte il giudizio sulla qualità di molti siti, la ricerca ha prodotto dati affatto incoraggianti.
Ecco la sintesi della ricerca fatta dagli studenti:
Per quanto riguarda il (finto) turista italiano, 9 regioni hanno risposto entro le 24 ore, 3 regioni hanno risposto entro i tre giorni successivi e 2 oltre i tre giorni.
Al turista straniero (che ha ricevuto una risposta in più rispetto all’italiano!) 9 regioni hanno risposto entro la giornata, 2 entro i tre giorni successivi e da 4 regioni abbiamo ricevuto risposte dopo tre giorni.
Seguendo sempre la traccia del TCI sono stati anche analizzati e pesati altri parametri: tempestività, esaustività e cortesia delle risposte. Va detto, per precisione, che a differenza della precedente ricerca madre noi abbiamo scelto di non sollecitatare chi non aveva risposto con una seconda mail.
Si fanno tanti sforzi per attrarre turisti nuovi potenziali, così insegnano ormai tutti gli esperti del settore che spingono verso tecniche sempre più raffinate: si investe sul SEO, si progettano campagne banner o altri investimenti PPC, si pianifica anche una dispendiosa pubblicità offline rivolta al sito, si calcolano i click ottimali per arrivare ad una conversione, ... Se per caso è il turista a venire direttamente da te spedendo una semplicissima e-mail, l'obiettivo a mio parere DEVE essere il 100%. La ricerca lascia molto amaro in bocca.


