Online da questa notte la nuova versione del famoso portale italia.it.
La comunicazione è stata fatta dalla Redazione, e questa è una novità, sui i principali social network di conversazione: Facebook e Friendfeed (vedi immagine).
La stessa redazione ha partecipato alla discussione e ha corretto un errore rigurdante la Calabria che era stato segnalato.
I commenti sono di stampo diverso. Sulla pagina FB di Web Travel Marketing, composta prevalentemente da addetti ai lavori, l'opinione è sostanzialmente negativa. Su friendfeed invece, dove ho contatti con un pubblico sicuramente con competenze tecniche ma meno specializzato nel settore turistico, le opinioni sono più positive specialmente in quanto ad accessibilità e "pulizia". Mancano tuttavia ancora i feed rss, la grafica è di sapore antico e il motore di ricerca interno rimane sempre inadeguato (ne avevo scritto qualche tempo fa e non è stato ancora modificato). Inoltre, come sottolinea Quintarelli, il posizionamento sui motori di ricerca, google in primis, per alcune key è insoddisfacente se non addirittura fuorviante (si arriva al sito dell'Enit che non nasce per assolvere a comunicazione B2C).
Su IVG hanno poi richiesto la mia opinione per quanto riguarda i contenuti relativi alla Liguria ma ho poi verificato che le stesse considerazioni sono sostanzialmente applicabili anche alle altre Regioni..
La Liguria, nello specifico, è descritta in modo riduttivo, non si trovano link esterni al sito nemmeno a quelli istituzionali e l'unico capoluogo che ha una pagina dedicata è Genova (peraltro solo in italiano).
Dopo una decina di righe descrittive dei nostri boschi e della vita mondana si trova scritto: "Altra grande risorsa della Liguria è il mare".
Ad oggi, nel bene o nel male, il segmento balneare rappresenta nettamente la nostra principale attrazione. Relegarla in fondo non la trovo una grande scelta.
(...) Se poi si utilizza il motore interno "cerca Italia" in lingua inglese, mettendoci cioè nei panni di un turista straniero, alla parola "italian riviera" con cui è conosciuta all'estero la Liguria, la nostra regione appare solo in quinta posizione dopo Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lazio.
Passando da un'analisi tecnica ad una di metodo, rimane l'incognita sul come si è proceduto. C'è stata o non c'è stata l'auspicabile collaborazione con le Regioni?
Se, come alcune affermazioni lasciano intendere, non sono state interpellate il risultati sono: 1) una duplicazione di lavoro e risorse 2) una bassa qualità dei contenuti che invece potevano essere facilmente forniti dal territorio.
La parte social (o relativa al web 2.0) sembra in procinto di essere lanciata con la community Join Italy.
Per ultimo devo constatare che, forse per il periodo natalizio, le reazioni in rete non sono poi molte.


