Da un'intervista al presidente di Federturismo Daniel John Winteler su Il Sole 24 Ore di oggi:
all'Italia manca un progetto-turismo, il problema del rilancio del turismo in Italia non è la mancanza di fondi, ma l'assenza di un piano strategico
e ancora
non c'è attenzione sufficiente da parte delle istituzioni, che non pongono il turismo al centro delle scelte politiche come un vero settore produttivo, sorretto da logiche economico-finanziarie (...)
Innanzitutto bisogna definire chi fa che cosa. Ci sono troppi centri decisionali: esiste il ministero del Turismo, ma le competenze sono regionali. E anche a livello di governo, sono divise tra Sviluppo economico e Beni culturali. Bisogna snellire: ci sono 7.500 assessorati comunali al turismo, oltre 13000 enti che lo promuovono, in aggiunta all'Enit, che ha un commissario. E non esiste un progetto complessivo, in base al quale valutare i risultati e verificare come si siano spesi i soldi.
L'intervista è stata ripresa da molti siti del settore anche per la concomitanza con il convegno TURISMO 4.2.10 svoltosi oggi e ben strutturato nelle tre sessioni
1.l’immagine e l’identità del turismo italiano e le best practices internazionali, promozione e governance
2.turismo, lavoro e formazione
3.turismo e politiche industriali e finanziarie
Sottoscrivo in pieno le affermazioni di Winteler, la mia posizione in merito coincide, l'ho scritto anche molto tempo fa. Sarebbe però opportuno che proprio da un importante evento come questo si esca con assunzioni di responsabilità da parte degli operatori pubblici e, soprattutto, qualche concreto passo avanti per dare una svolta ad un settore così mortificato.


