L'industria turistica statunitense, messa a dura prova forse più dalle restrizioni sui visti che dalla crisi, sta tentando di risollevare le sorti del comparto. Se ne è interessato Obama in prima persona. Qui il fimato della firma dello storico TPA - Travel Promotion Act - per il rilancio del turismo incoming e dell'immagine USA nel mondo.
Il TPA darà il via alla Corporation for Travel Promotion, partnership pubblico-privata, con cui la US Travel Association collaborerà sostanzialmente.
I finanziamenti per la nuova organizzazione arriveranno in uguale misura dal settore privato e da quello pubblico, con una fee di 10 dollari attraverso il sistema di registrazione elettronica per i cittadini di paesi esenti da visto (che invece costa 131 dollari).
Update: la notizia anche su Guida Viaggi.


