E' stato pubblicato il Manifesto DI TRIPWOLF "una dichiarazione in dieci punti di nomadi digitali, viaggiatori veloci, tripwolves e altri viaggiatori del XXI secolo".
1. Non siamo turisti – siamo viaggiatori!
2. Internet é il nostro compagno piú vitale
3. Viaggiamo direttamente e creiamo nuovi percorsi
4. Gli amici sono la chiave delle nostre destinazioni
5. Siamo missionari di internet
6. Consideriamo il viaggio come un fondamentale stile di vita
7. Viviamo appieno ogni nostra destinazione di viaggio
8. Lasciamo poche tracce
9. Cresciamo sempre grazie ai nostri viaggi
10. Documentiamo i nostri viaggi
Raccoglie e ordina evoluzioni del concetto di turismo, o se vogliamo sintetizza il passaggio dal turista al viaggiatore (come da punto 1).
Alcune frasi mi son molto piaciute, anche nella scelta del linguaggio e non solo per la sostanza:
Non vogliamo essere come degli spettatori in un parco di divertimenti e non vogliamo vacanze preconfezionate e spuntare le localitá da visitare da un elenco. Cerchiamo vere avventure ed esperienze con la gente del posto. Ci piace condividere gli aspetti della loro vita quotidiana, approfondire l´esperienza e poi continuare il viaggio.
Vogliamo vedere, sentire, annusare, assaggiare e toccare, ma soprattutto vogliamo capire! Sappiamo che abbiamo bisogno di integrare la nostra esperienza con la conoscenza e con spiegazioni.
altre mi sono sembrate un po' drastiche (purtroppo io stessa sarei una pessima guida turistica della mia terra)
dalle persone sul posto riceviamo consigli piú utili di quelli che ci darebbero i professionisti del turismo o le vecchie guide di viaggio, incapaci di stare al passo con un mondo in continuo cambiamento.
Sicuramente il Manifesto rispecchia una tendenza in atto da tempo e che, grazie a internet e al web sociale, ha trovato modo di realizzarsi. Tuttavia, paradossalmente, ritengo che oggi l'itermediazione abbia ancora un suo ruolo. Sicuramente in Italia, ma non solo. Naturalmente si può discutere su quale sia questo ruolo e, soprattutto, su come stia evolvendo. Il rischio, però, è quello di affrontare questa transizione con vecchi paradigmi. Mentre tutti gli operatori turistici provano, iniziano a spostarsi online, il grande infomediario Expedia apre alle agenzie di viaggio. Tutto è, attualmente, molto più complesso di quanto sembri. E affascinante.
