Tag Bologna è uno di quei bei progetti che volevo segnalare da qualche tempo.
Si tratta di un progetto del laboratorio marketing territoriale nel web 2.0 riservato agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale dell’Università di Bologna, e ha come caso studio Bologna e Bologna sul web.
L'idea è tanto semplice quanto rara: infatti nessuna destinazione italiana, a mia conoscenza, l'ha mai realizzata istituzionalmente.
In sintesi, grazie al web e al concetto di tag, si tenta di mettere a sistema diverse figure, produttori e beneficiari di contenuti (spesso con scambi reciproci di ruoli) e di creare come output un calendario con mappa degli eventi nonchè una visione dei blog e social network che della città parlano.
Il laboratorio prevede di mappare tutte le iniziative che promuovono il territorio di Bologna e i citizen journalist bolognesi per iniziare una ricognizione della reputazione della città su web, monitorando e alimentando il materiale taggato Bologna.
Bologna, come molte altre città italiane, è troppo spesso comunicata attraverso i suoi problemi sottovalutando chi effettivamente produce e vive gli eventi culturali: per questo crediamo possa essere utile parlare, quasi fosse un’operazione di place branding, dei cento festival bolognesi, che saranno taggati con #bo, catalogati in un unica mappa e analizzati secondo caratteristiche e le modalità di comunicazione. Bologna non ha un festival unico con cui comunicarsi, come Mantova, Modena o Edimburgo, ma ha una “massa critica” diffusa e reticolare da valorizzare.
Per quanto semplice il progetto è molto ben strutturato, e trova nella pagina wiki uno strumento collaborativo molto articolato.
Il 28 maggio ci sarà anche un barcamp, Tag Bologna Camp, con questo obiettivo: Come promuovere un territorio nel web 2.0?
Come cambiano le strategie con l'avvento del web 2.0? Esistono modelli di promozione territoriale? Quanti punti di vista ci sono sulle città? Quali sono gli attrattori culturali?
Spero di riuscire ad andarci in una settimana densa di impegni.
La mente di tutto questo è Michele d'Alena, che conosco solo sui social network, e a lui va tutta la mia più sincera stima per il lavoro fin qui fatto.
