E' uscito da qualche giorno il Good Brands Report 2010 per PSFK, se ne parla qui.
Si tratta di un report che classifica i Brand non per visibilità e quindi Brand Awareness, ne per quote di mercato, ma per dei punti chiave fondamentali al fine della crescita aziendale e dell’aumento del valore del Brand sia agli occhi delle persone sia agli occhi del mercato: Imagination, Innovation, Enviromental responsability e Social Consciousness (Mark&rtising).
Ma non di questo volevo parlare, bensì di foursquare che in questa particolare classifica si piazza al nono posto.
E sempre su questo argomento volevo segnalare lo splendido articolo di Giovanni Boccia Artieri, uscito ieri su Apogeonline.
Possiamo pensare Foursquare e le dinamiche che accende come la metafora della trasformazione che stiamo attraversando nel rapporto tra relazioni sociali e modo in cui viviamo i luoghi, senza soluzione di continuità tra la nostra identità dentro e fuori la Rete. (...)
Per capire le dinamiche sottese a Foursquare dobbiamo quindi pensarlo come un social location-based mobile games, che combina però gli aspetti di un gioco di competizione alla dimensione di social network alla connessione con i luoghi fisici e alla condivisione di opinioni. Di fatto è una forma pura di passaparola connettivo e in tempo reale, grazie alla convergenza fra network sociale e possibilità di geolocalizzazione mobile, capace di tradurre le esperienze che gli utenti fanno dei/nei luoghi in informazione connessa.
E, come molto più semplicemente avevo scritto anch'io, Giovanni Boccia Artieri conclude dicendo una delle sperimentazioni più interessanti, pensando però alla nostra estate di possibile crescita, proviene dall’ambito del marketing territoriale.
Da leggere tutto con grande attenzione.
