Venerdì 25 giugno parteciperò a Grosseto alla tavola rotonda "Turismo come esperienza": nuovi strumenti e figure professionali".
Dell'esperienza turistica, approfondita nelle sue diverse fasi, avevo scritto nel libro Linguaggi digitali per il turismo. Partirò da quegli spunti per alcune considerazioni aggiungitive.
Possono essere, infatti, distinte tre fasi del processo:
a) una pre-esperienza di viaggio (attraverso racconti di viaggi altrui),
b) l’esperienza vera e propria (anche parzialmente condivisa in tempo reale)
c) una post-esperienza (con commenti, valutazioni, emozioni e sensazioni ex post).
Tutte fasi ugualmente importanti e collegate in un circolo che, solo un orientamento ad un marketing innovato e "rovesciato", può rendere virtuoso.
Naturalmente il presupposto principale è che esista un alto standard qualitativo del servizio turistico, dove il concetto di alto s’intende naturalmente in rapporto alle aspettative sottostanti venutesi a generare.
L'incontro è organizzato dall’Associazione culturale “Il Futuro della Maremma” con il patrocinio della Provincia di Grosseto, dell’APT Maremma e del Museo di Storia Naturale.
Ne scrive e ne scriverà Visit Maremma.
(nel manifesto erroneamente è scritto Università di Bologna invece di Genova)
