Il nuovo che avanza spaventa solo chi non lo conosce.
C'è da tempo un ozioso dibattito in rete: i nuovi media soppianteranno i vecchi media? i blogger si sostituiranno ai giornalisti?... e nel turismo: le agenzie di viaggio spariranno?
I cambiamenti avvengono, tutto scorre, che ci piaccia o no.
Ma questi cambiamenti sono graduali, non esistono out out immediati, esiste un'evoluzione progressiva per quanto veloce.
L'importante è viverli da dentro questi cambiamenti e capire che al loro interno esistono nuove opportunità.
Quello che riporto sotto è un piccolo grande esempio di semplice buonsenso, tutt'altro che frequente purtroppo.
Il consolidato mediatrip può coesistere ma può e deve deve gradualmente evolvere in qualcosa di diverso, ad esempio un blogtour.
Ed è interessante notare come vecchio e nuovo possano rafforzarsi reciprocamente e, soprattutto, aggiungere valore, quel valore ben sintetizzato dallo stralcio che riporto sotto.
La passione delle persone, quindi, la freschezza del racconto, la sincerità delle opinioni, la velocità del web saranno tutti fedeli alleati del tuo lavoro di ufficio stampa turistico contemporaneo. E non uscirà un articolo, non uno solo. Usciranno contenuti: diversificati, multimediali, interattivi, commentabili. Contenuti che dall’universo social potranno poi anche confluire verso i media mainstream: su Corriere Viaggi, su Style.it. E soprattutto – qui viene il bello – contenuti permanenti: destinati a restare rintracciabili e commentabili in rete molto più a lungo di quell’articolo di giornale.
Bellissimo il finale, che non voglio anticipare.
(foto di kika13 su flickr)
