La notizia recente è questa:
Il presidente attore per una buona causa. Silvio Berlusconi sarà il testimonial di uno spot pubblicitario per promuovere il turismo in Italia. L’annuncio, nel corso dell’assemblea di Federalberghi, è arrivato dallo stesso presidente del Consiglio, che ha reso noto che la pubblicità che promuove le bellezze di casa nostra è quasi pronta e che lui stesso sarà il protagonista.
Poco meno di un anno fa veniva lanciato il nuovo portale www.italia.it e in home-page ha stazionato per alcuni mesi la foto e il messaggio di Silvio Berlusconi. Ora la storia, pur se con finalità diverse, sembra ripetersi.
Premetto che, a prescindere, non credo nell'utilizzo dei testimonial secondo un vecchio paradigma della comunicazione.
Ne ho parlato nel mio capitolo all'interno del libro "Linguaggi digitali per il turismo" parlando del sito www.visitflorida.com, un sito turistico e istituzionale che consente un perfetto parallelo:
Utilizza alcuni testimonial per argomento tematico chiamati "Florida Experts" ma la didascalia recita: "Our 10 Experts are people just like you - with a little extra know-how". Come precedentemente detto nella parte più teorica, oggi il concetto di autorevolezza dei contenuti è ribaltato in favore delle persone comuni, più simili a noi e, pertanto, più attendibili. Per cui, in questo specifico caso, la parola esperto viene mitigata nel suo significato ed avvicinata all’utente.
Dopo la Bit le parole di Paolo Iabichino che valutavano lo spot della Regione Marche (con Dustin Hoffman) come un'occasione persa, hanno generato su friendfeed interessanti discussioni proprio sul tema della promozione turisca tra vecchi e nuovi paradigmi. Poichè potrebbero non essere visibile a tutti riporto alcune parole dello stesso Paolo tratte da quello specifico contesto:
l'ho portata ad esempio di un'opportunità mancata x quanto riguarda la comunicazione turistica. non entrando nel merito politico della vicenda su cui è stato detto già tanto, nè arrogandomi il diritto di giudicare il lavoro di altri, mi sono limitato a commentare l'(ab)uso di testimonial della nostra pubblicità. si parlava di cliché di comunicazione rispetto anche a quella turistica che fatica a tenere il passo con i nuovi paradigmi. e quindi è ancora tutta gnocca, famiglia felice, "spiagge incontaminate" e, nel caso specifico, testimonial. Mi è sembrata un'opportunità persa.
mi chiedo quanti marchigiani sappiano che l'Infinito è stato generato nella vostra splendida terra. Mi chiedo perché non l'abbiamo fatto recitare a loro su YouTube anziché usare la piattaforma di video-sharing per postare una burocraticissima "nota informativa" per smorzare le polemiche. La conversazione è una cosa serissima di questi tempi. Tanto quanto la cultura
Per questi motivi ho trovato allora - e trovo anche adesso - inefficace la scelta di usare il premier come testimonial.
E, ora come allora, rilancio una mia proposta alternativa, che comunica passione, amore, contenuti e una storia vera, la storia del nostro territorio, per chi la sa leggere.
