Mafe de Baggis si interroga sui modelli di business possibili per il nuovo mercato degli e-book. In ultima analisi sul valore aggiunto prodotto e, in seguito, percepito. Su entrambi c'è ancora molto da lavorare. Ma il tema che a me preme evidenziare sono gli scenari futuri.
L'unica soluzione sembra essere quella presagita da Kevin Kelly con la sua teoria dei 1.000 fan: la creazione di una relazione di fiducia tra editore, autore e lettore, per cui più che pagare la copia contribuisco a finanziare la creazione dell'originale. Non pago un oggetto, pago un'esperienza, tanto più se quest'esperienza è di lunga durata e mi permette una relazione con l'autore o con il suo immaginario
Quando si arriva ai concetti base, l'applicabilità pur parziale degli stessi a diversi contesti (vedi turismo) mi lascia sempre piacevolmente sorpresa. Mentre leggevo ho sostituito, quasi senza accorgemene, i soggetti editore, autore e lettore con Olta, albergatore e viaggiatore. E il discorso, secondo me, fila. Eccome se fila.
UPDATE 9,50: questo post su friendfeed ha generato una discussione che credo meriti di essere riportata. Spero le persone citate non siano lucchettate e di non violare la loro privacy (nulla di sconveninte tra l'altro).
- anche io sono convinto che al momento ragioniamo solo sulla prospettiva editoriale - presi dalla destinazione d'uso proposta dal mercato - quando potremmo cominciare ad immaginare uno scenario più aperto - gba
- I concetti di fiducia, esperienza e relazione sono, a mio parere, i pilastri dei futuri modelli di business in molti settori. Lavorare sulla percezione di questi come "valore" sarà compito anche del marketing (non vorrei riaprire il flame, ma così è) - robertamilano
- nessun flame perche' hai perfettamente ragione imho - Maurizio Goetz
- Veramente i concetti di fiducia, relazione ed esperienza sono _da sempre_ alla base del business. Il cambiamento deriva dalla facilità di condivisione e conversazione di questi valori.(ammette che non ho ancora letto il post) - Imprenditore
- sì @Impre, diciamo che 1) prima si riusciva a farne a meno (molti lavoravano soprattutto sulla brand awareness che era percepita spesso come autamatica reputation) 2) oggi relaziione, esperienza, etc.sono considerati "valori" ma non sempre "valori commerciali". Se si ragiona per modelli di business questo è un problema da risolvere - robertamilano
- Ecco, questo è il punto, grandissima Roberta - mafe
- non e' un concetto scontato e non cosi diffuso tra gli imprenditori - Maurizio Goetz
- Se non riconosciamo alle aziende il diritto di lavorare sui valori, perché dovrebbero farlo? - mafe
