Questo è un post di segnalazione. Non perchè non meriti commenti, anzi. Ho solo poco tempo oggi per approfondire. Ma Davide Rosi ha messo sul piatto tante considerizioni interessanti, lanciando spunti di discussione che spero non vadano persi e possano essere la base di approfondimenti futuri.
Si tratta di turismo, ovviamente, e in particolare delle relazioni e dei ruoli fra i vari attori del business system. Intermediazione, disintermediazione, re-intermediazione, ma anche trend che influenzano le modalità di acquisto del cliente: questi, in sintesi, i temi affrontati. Temi già ampiamente dibattuti ma sempre attuali perchè in continua evoluzione.
(Dis) Integrazione di filiera: è il titolo. E' diviso in parte 1 e parte 2.
Cito il finale che può essere considerato come scenario sottostante a tutte le considerazioni più specifiche che lo precedono.
L’Italia è diversa dagli altri Paesi
Sì è vero, l’Italia è diversa perché è retrograda e incapace di rinnovarsi, compreso per il fatto che pensa sempre che i suoi consumatori siano diversi dagli altri. Il punto è che le diversità sono legate al servizio e prodotto acquistato, non certo ai trend di evoluzione cui stiamo assistendo, rispetto ai quali possiamo al limite essere considerati in ritardo (con il condizionale d’obbligo, vista per es. la diffusione di FB in Italia, ndr). E il travel non si differenzia in questo da tutti gli altri settori. Expedia, con le dovute proporzioni dei mercati, funziona in Italia quanto funziona all’estero, il mobile, Google, FB, Foursquare, Twitter e compagnia cantando influenzeranno i nostri consumi esattamente come negli altri paesi. Certo, continueremo ad avere vicino un mare più vivibile e un clima e delle abitudini differenti dalla Germania, ma questo dovrà guidare solo le nostre scelte sull’assortimento dei prodotti da offrire, non certo quelle sulle modalità di acquisto o di reperimento delle informazioni.
Da tempo anch'io sostengo che in Italia esiste un problema di offerta più che di domanda (slide 7). Come sostengo che siamo tutti mediatori di qualcosa, non foss'altro che di informazioni o opinioni. Quello che va adeguato, forse, è il concetto di intermediazione ed il valore aggiunto che ne sta alla base.
