Nonostante il Cluetrain Manifesto abbia compiuto ormai dodici anni rimane attualissimo e, purtroppo, sconosciuto ai più. Mi capita spesso di parlarne a lezione. E' accaduto anche in settimana con un gruppo di albergatori e risulta per loro difficile immaginare i mercati come conversazioni. Questo thread di ieri sera, lanciato da Mafe de Baggis su un social network (si tratta di friendfeed ma poco importa quale sia) credo renda bene l'idea di come le persone possano parlare di enogastronomia, parlarne bene, legarla naturalmente ad un territorio, associare il discorso alle vacanze e, in ultima analisi, produrre contenuti preziosi per la promozione turistica. Nella fattispecie si trattava dell'Alto Adige ma io utilizzo il tutto solo come esempio senza entrare nel merito, per spiegare la "grammatica" delle conversazioni social, per ribadire che - per sfruttare preziose opportunità come queste - bisogna essere presenti e, soprattutto, predisposti all'ascolto.
Nel caso ci fossero ancora degli scettici, confrontate il contenuto emozionale con la descrizione asettica dello stesso tema sul portale Italia.it.
La cucina tradizionale del Trentino Alto Adige si basa su piatti semplici, ma ricchi di gusto, realizzati con i prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento locale.La specialità regionale più nota è lo speck; appetitoso, tra i salumi, il kaminwurz; grana trentin, toma di montagna e casolet sono i formaggi più tipici. Il più famoso dei primi è la polenta, preparata con la farina di granturco o di grano saraceno, condita con sughi di carne, formaggi o funghi. Altri primi piatti tipici sono la minestra di orzo, la pasta e fagioli, la zuppa di funghi e soprattutto il “brò brusà”, una semplice e gustosa minestra. Come secondo piatto si distinguono: il coniglio alla grappa, il gulasch, il capriolo con polenta, la trota in tutte le salse, la”lucanica”, un insaccato di carne di maiale. Regina della gastronomia locale è la mela della Val di Non, utilizzata per preparare il famoso strudel, e torte di frutta. Notevole la produzione di vini pregiati, tra cui il Merlot, Cabernet, Pinot, Chardonnay e gli ottimi spumanti della zona.
Naturalmente la premessa è che il prodotto sia buono, ca va sans dire... Back to basic, e le persone ti premieranno.
(questo non è un post di critica ai contenuti di Italia.it: tutta la comunicazione sui siti istituzionali tende ad essere fatta con lo stesso stile)
