Leggendo il post di Mantellini - Letizia, un amore di plastica - il primo pensiero è stato associare la notizia al nostro recente convegno Back to Basics.
Negli ultimi giorni la pagina Facebook di Letizia Moratti è passata da 3000 a 24700 fans ed i commenti su quelle pagine sono passati da zero a 1800 al giorno.
Mi spiego meglio. Il sottotilo del nostro evento, che poi era ed è l'obiettivo di tutto il progetto, recita: quello che abbiamo imparato da Internet ci serve anche offline. Ebbene Internet e la sua socialità ci hanno insegnato che la fiducia si guadagna lentamente, che solo trasparenza e costanza vengono premiati, che le regole qui sono diverse, che le persone si pesano e magari dopo si possono pure contare, che gli strumenti son quelli dell'agricoltura (coltivare, seminare, curare e solo poi raccogliere), che il virale non si pianifica a tavolino, che si comincia sempre dall'ascolto, che la gente chiede rilevanza, che le bugie in Rete hanno sicuramente le gambe più corte e una vita brevissima.
Non vedo nulla di tutto ciò in un così repentino incremento di numeri non legato a contenuti o attività.
La situazione al 15 maggio era, invece, quella descritta da Stefano Epifani anche con l'ausilio di un'infografica molto citata. Interessante poi l'analisi dei diversi approcci su twitter di Pisapia e Moratti che ha realizzato Roberto Favini. E alcuni segnali deboli erano stati registrati ancor prima dall'esperto Antonio Sofi.
Trasporre gli approcci televisivi a media profondamente diversi sono convinta non paghi, anzi. Potenzialmente può risultare controproducente.
Se poi teniamo conto del fatto che il candidato Silvio Berlusconi è passato in televisione con un discusso spot (per il turismo) a ridosso della campagna elettorale e ha dimezzato le preferenze, gli indizi di un cambiamento più profondo sembrano farsi prove.
Per dirla con le parole proprio di Sofi è tutto così tanto già visto milioni di volte, sentito in miliardi di varianti, vecchio vecchio decrepito – un miscuglio letale tra un ritornello andato in loop e un deja-vu che niente cambia o aggiunge.
La comunicazione online, anche in politica, ora esige di più. E lo esige anche offline. Questa è la novità. Back to basics!
