Viaggi in Rete è il titolo del libro che ho curato insieme a Mario Gerosa e che uscirà a settembre per FrancoAngeli.
Il sottotitolo, dal nuovo marketing turistico ai viaggi nei mondi virtuali, identifica bene le due aree tematiche che ci siamo divisi, ovviamente in base alle nostre competenze.
Un titolo azzeccato. E assicuro che ne abbiamo pensati tanti, anche con l'aiuto di vari amici.
Credo sia azzeccato perché, come ho spiegato in qualche incontro, sintetizza il doppio significato di Rete come Internet e Rete come network di persone.
Ma è azzeccato anche perché proprio in rete, ci ripensavo proprio qualche giorno fa, è nata l'idea di questo libro. A luglio dello scorso anno, infatti, ho ricevuto su Facebook la richiesta di amicizia di Mario e poco dopo una mail in cui mi proponeva un incontro di lavoro. Ci siamo incontrati, abbiamo parlato a lungo, e da quel contatto si è poi sviluppato il tutto.
E in rete, o grazie alla rete, ho conosciuto tutte le persone cui ho chiesto un contributo per questo particolare viaggio e che - in misura maggiore o minore - fanno ormai parte del mio viaggio professionale. Ché nei viaggi ti porti dietro le cose più care, per te più preziose. Loro ho voluto per professionalità e conoscenza. E in rete (dove se no?) vorrei ringraziarli per lo splendido lavoro svolto, per la pazienza nei miei confronti, per la capacità d'interpretare lo spirito del libro e il percorso che volevamo fare. Sì perchè questo libro non è un manuale, è veramente un viaggio: in ciò che sta accadendo, in ciò che è recentemente accaduto e prevedibilmente a breve accadrà. Ci sono risposte ma anche molte domande. E questa prospettiva è stata da tutti perfettamente recepita, naturalmente oserei dire.
Io ora non so se l'artefice del titolo, Paolo Iabichino, abbia piacere nell'essere ringraziato pubblicamente: già è stato artefice di altro bellissimo titolo (World Wide We) e immagino che a questo punto gli arriveranno molte richieste di aiuto. Ma ci tenevo a farlo perchè, anche se leggermente modificata dal singolare al plurale, l'idea è tutta sua.
Per finire non saprei dire perchè, dopo tanta Rete nelle relazioni interpersonali e nei contenuti, mi abbia così emozionato tenere il libro in mano. E' una contraddizione cui non voglio sottrarmi. Ma il consegnare una copia a mio padre e mia madre è stata un'esperienza che da sola ha ripagato di tanta fatica.
Questa, come si capisce, non è una recensione. Nello specifico dei temi entrerò non appena il libro sarà disponibile in libreria (allego comunque l'indice). E' solo una sorta di breve backstage cui in qualche modo, proprio mentre scrivevo, mi sono accorta di tenere molto.
Contributi di: Silvia Berardinelli, Luca E. Bove, Marco Cadioli, Simona Caraceni, Giancarlo Carniani, Michele d'Alena, Mafe de Baggis, Gianluca Diegoli, Fabio Fornasari, Carlo Infante, Mirko Lalli, Luca Lanzoni, Fabio Maria Lazzerini, Sara Magro, Lidia Marongiu, Jennie Germann Molz, Filippo Pretolani, Arturo Salerno, Tommaso Sorchiotti, France Vachey cui vanno aggiunte le testimonianze di Stefano Consiglio, Diletta Parlangeli, Francesco Tapinassi.

Ultimi commenti