Ieri, domenica, una domenica all'interno di uno dei pochi ponti festivi del 2011, ho fatto con alcuni amici la turista. Ero a Sirmione e volevo visitare le Grotte di Catullo. Sono l'attrazione principale del luogo (terme a parte). Sul sito turistico della Regione Lombardia l'itinerario è il secondo nella top ten segnalata in home page.
Potrete capire lo sconcerto nel trovarlo...CHIUSO! Ma lo sconcerto non è stato solo mio, qualcuno prima di noi aveva appeso una "recensione 1.0" manifestando l'assudità della cosa. Ne ho fatto una presentazione fotografica, che testimonia il fatto.
Nella mezz'ora in cui sono rimasta davanti al cancello ho calcolato un centinaio di persone arrivate e andate via (molto arrabbiate). Quasi grottesca sembrava, a quel punto, la presenza del trenino (privato) che continuava a portare gente verso una...non-meta.
Riuscite ad immaginare uno stabilimento balneare che in piena estate chiuda perché è domenica? Possibile che dalla PA non possano pretendersi stessa logica e stessa produttività?
Onestamente mi sono molto depressa. Avevo appena terminato di valutare i contenuti emersi da un forum sull'Innovazione per il settore turismo: cartografia aumentata, QR Code applicati a prodotti tipici, sistemi di booking online, etc. Ma di fronte ad episodi di questo genere capisco quanta strada dobbiamo ancora compiere, non tanto sull'innovazione ma sulla cultura turistica.
COMPITI E SERVIZI L’area archeologica e il Museo sono stati istituiti al fine di tutelare, conservare, valorizzare e promuovere la conoscenza del monumento antico e del patrimonio archeologico mobile proveniente dagli scavi della villa romana di Sirmione e da altri luoghi dell’area gardesana occidentale. L’area archeologica e il Museo svolgono un servizio pubblico destinato alla fruizione e alla conoscenza dei beni archeologici e hanno la funzione di testimoniare il nostro passato, educando in particolare le nuove generazioni al rispetto del patrimonio storico del territorio nazionale.
ORARI E GIORNI DI APERTURA L’area archeologica e il Museo si impegnano a estendere il più possibile l’orario di apertura, compreso il sabato, la domenica e le festività principali. Orario di visita: dal 1° marzo al 31 ottobre, nei giorni feriali 8.30–19.30, nei giorni festivi 9.00-18; dal 1° novembre al 28 febbraio, nei giorni feriali 8.30–17; nei giorni festivi 8.30-14. Giorno di chiusura settimanale : lunedì non festivo o martedì successivo al lunedì festivo; altri giorni di chiusura sono 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre.
Di Digital Diary avevo già parlato nel post Basilicata cast to cast e in chiusura del mio intervento a Ravenna Future Lessons, citandolo come esempio di creatività e innovazione. Ora sono online i risultati di questo intelligente progetto comunicativo dell'APT Basilicata. Ne inserisco un paio, gli altri li trovate tutti su YouTube. Vinca il migliore.
Domani inzia la seconda edizione di Ravenna Future Lessons (il mio intervento Venerdì 21 ovviamente nella sessione dedicata al turismo). Se possibile ancora più ricca della prima. Uno dei pochi, pochissimi eventi dedicati ai giovani, al loro futuro. Nuove ricerche, nuovi relatori, nuovi temi.
“Investire su giovani e innovazione per tornare a crescere”. Sembra banale ma nessuno (o quasi) lo fa.
Ravenna Future Lessons è, in sintesi, una piattaforma concreta di conoscenza e collaborazione per i giovani che si realizza grazie alla Camera di Commercio, alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna, lo Studio Giaccardi & Associati e la neonata Associazione culturale Ravenna Innovazione.
“Contribuire alla visione di futuro e alla crescita della felicità sostenibile delle persone, delle organizzazioni e dei luoghi”. Un progetto ambizioso, forse visionario. Ma qualcuno, per fortuna, ha ancora voglia di guardare avanti. Sia chiaro, la parola "futuro" evoca, anche in me, derive emozionali. Ma rischio di trarre in inganno: l'approccio del convegno è molto concreto. Come a dire "Chi non è in grado di vivere il presente, è in balia del futuro" (Seneca).
Dal TG1 delle 13,30 di ieri: prima di attaccare marciano compatti, dietro uno striscione "non chiediamo il futuro, ci prendiamo il presente".
Ora mi chiedo: se marciavano compatti, se erano facilmente riconoscibili da abbigliamento e caschi (e ovviamente se quella frase e quell'immagine erano riferite a sabato scorso), era così difficile prevenire quell'assurda guerriglia urbana che è poi avvenuta?
Se per le nostre forze di polizia questo è compito complicato, è lecito chiedersi come siamo messi nella protezione dell'Italia rispetto, ad esempio, al terrorismo internazionale ben più organizzato.
Oppure... Ma io all'oppure non voglio nemmeno pensarci.
Il Settimanale Liguria del 15 ottobre 2011. Il servizio centrale, su "Turismo e Web", è quello che mi riguarda personalmente. Si tratta di un servizio sull'andamento del turismo nel ponente ligure con varie interviste ad operatori della zona. Molto belli anche gli altri approfondimenti, in particolare mi ha incuriosito quello relativo alla conservazione del dialetto ligure a Carloforte: "zeneize e tabarchino". Devo, voglio approfondire quanto prima.
La scorsa estate, quando ho avuto il piacere di conoscere direttamente da Mikaela Bandini il progetto Diario Digitale, ero sicura ne sarebbe scaturita una grande cosa. Eppure nel vedere il video appena realizzato sono riuscita ugualmente a sorprendermi, ha superato le mie aspettative. Mi ha emozionato e mi ha commosso. Non perché sia commovente, anzi è divertente, con ritmo, con un linguaggio giovane, semplicemente perfetto. Mi sono commossa per due motivi:
1) perchè è la prova che anche da noi, in Italia, con la Pubblica Amministrazione (APT Basilacata) è possibile realizzare prodotti intelligenti;
2) perché, come lei stessa mi ha detto, l'idea è nata dopo la scorsa edizione del BTO (panel "Il cecchino miope"), dopo le mie parole e quelle degli altri ospiti sul palco con cui vorrei condividere la notizia ( Paolo Iabichino, Andrea Ruggeri e Claudio Velardi). Insieme concordi nell'affermare, e nel dimostrare, l'incapacità dei nostri territori di comunicare con i giusti linguaggi le nostre ricchezze.
Sono quelle scoperte che danno un senso al mio lavoro, dalle parole ai fatti, dalla speranza alla realizzazione, di qui la commozione.
Dopo il video vorrei, però, soffermarmi sul bando, un bando pubblico innovativo che dimostra una strategia corretta e che parte dall'assimilazione dei trend in atto. Il cast di autori (e in qualche modo anche attori), è stato selezionato in base a precisi criteri e viene remunerato in due tempi, con una parte fissa fissa ed una variabile in base ai risultati ottenuti. Insomma poche risorse (rispetto ai progetti faraonici ed inconcludenti cui siamo abituati ad assistere) spese con intelligenza in base ad una progettualità e chiari obiettivi a monte che penso di poter tranquillamente ricondurre al direttore dell'APT Giampiero Perri.
SELEZIONE La selezione verrà effettuata sulla base delle informazioni che i candidati dovranno fornire all’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata (...) mediante valutazione comparativa delle varie esperienze. I candidati verranno valutati in base alle esperienze, alla capacità di assicurare la diffusione del video attraverso i social network, alla qualità tecnica e alla originalità delle precedenti proprie opere.
Le opere prodotte saranno prive di qualsiasi copyright e non potranno essere oggetto di alcuna rivendicazione o pretesa economica oltre a quanto precisato nel presente avviso.
A tutti i candidati prescelti ad avvenuta pubblicazione del video racconto sulla Basilicata sarà riconosciuto un compenso di € 1.500,00, al lordo di tutte le ritenute e dei versamenti fiscali previsti dalla legislazione internazionale. Inoltre, sulla base di una graduatoria da redigere per numero di visualizzazioni dei video racconti che avranno almeno raggiunto i 2.000 clik al 31/12/2011, saranno riconosciuti i seguenti compensi aggiuntivi: - 1° classificato € 3.400,00; - 2° classificato € 2.800,00; - 3° classificato € 2.400,00; - 4° classificato € 1.500,00; - 5°, 6° e 7° classificato € 800,00. Il raggiungimento di almeno 2.000 clik è condizione necessaria per l’inserimento nella predetta graduatoria e per la liquidazione del compenso aggiuntivo. Il numero delle visualizzazioni delle opere avverrà attraverso il “counter” del proprio video sull’apposito canale You Tube.
Riporto sotto quasi integralmente il comunicato stampa: riassume anche gli impliciti approcci di marketing territoriale che non sfuggiranno ai lettori di questo blog. Le evidenziazioni in grassetto, invece, sono mie.
Diario Digitale #1 Basilicata 25 settembre – 1 ottobre 2011 Il primo progetto di Diario Digitale si è svolto a fine settembre nella regione Basilicata, in un format assolutamente innovativo per la comunicazione della Pubblica Amministrazione. E’ stato indetto un bando pubblico per individuare 7 giovani, tutti al di sotto dei 35 anni, videomaker, blogger e creativi di tutto il mondo con lo scopo di ottenere dei video-racconti creati in esclusiva ed originali in una prospettiva nuova, giovane e poco formale, nonché di inserirsi con lavori realizzati ad hoc in svariate piattaforme web attraverso una diffusione di marketing virale.
Hanno partecipato:
Haleigh Walsworth, 23 anni, californiana e vive a Parigi Caspar Diederik, 32 anni da Haarlem, Olanda Erica Kobren, 25 anni dalla Virginia, USA Matthew Brown, 27 anni da Seattle, USA Christopher Tierney, 29 anni da Galway, Irlanda Mark Hofmeyr, 30 anni di Città del Capo, Sud Africa Luca Acito, 33 anni di Matera, l’unico italiano del gruppo.
Esperti in video, effetti speciali, post produzione, animazione, blogger di professione e altro ancora, tutti con una grande capacità di comunicare on-line attraverso le reti social.
Il Diario Digitale #1 è stato organizzato dall’Agenzia di Promozione Turistica della Basilicata, definito un’iniziativa coraggiosa ed innovativa, considerando che la Basilicata è una Regione molto piccola e che si affaccia quasi per la prima volta nell’utilizzo del web marketing territoriale, rispetto ad altre regione italiane. Un progetto d’avanguardia in quanto inedito e soprattutto perchè è strutturato solo in lingua inglese e la sua divulgazione è esclusivamente via web. Lontano anni luce da altri progetti di marketing turistico, perchè Diario Digitale non comporta vedute aeree, testimonial dai caché milionari o immagini statiche ritoccate in Photoshop, ma uno stile diretto, come dire “toccare con mano”, con il territorio sia fisicamente che con la gente dei posti visitati. Inoltre, il materiale prodotto durante i sette giorni è privo di copyright per una maggiore diffusione attraverso le piattaforme web e i meccanismi ‘peer to peer’.
Il mio è un libro di nicchia, per persone che con il turismo - a vario titolo - lavorano o per per persone che il turismo - a vario titolo - studiano. Non è stato e non sarà un investimento economico. Se piacerà, sarà un investimento d'immagine, di "reputazione" come si dice in gergo.
Ma soldi per promuoverlo non ce ne sono. E allora uso (spero con moderazione) gli strumenti che conosco e di cui si parla proprio nel libro. Di necessità virtù. Cosa che, peraltro, potrebbero benissimo fare le organizzazioni pubbliche: senza soldi come me ma, spesso, anche con poche idee.
Appena concluso ieri il Convegno Matching per il Turismo, registro una lunga scia di polemiche. Il fatto è molto locale ma credo possa essere rappresentativo dei problemi del settore in Italia.
1) Scontro tra Provincia di Savona e Regione Liguria.
Vaccarezza su Dmo: “Non mi si può chiedere di attendere i tempi della Regione, la Provincia non aspetta” [IVG]
L’Assessore Vannucci: “Provincia di Savona per il coordinamento del turismo” [Savona News]
2) Vistosa assenza del Comune di Alassio (sia Sindaco che Assessore al Turismo), la più importante destinazione turistica della provincia di Savona.
Matching sul turismo, Melgrati (Pdl): Avogadro e Agostini hanno brillato per la Loro assenza. [Albenga Corsara]
3) Scontro tra Mamberto (il principale T.O. incoming) e i vertici del turismo, non solo savonese.
“Fly & Drive” fa arrabbiare la “Mamberto”: scontro tra tour operator e albergatori [IVG]
“Fly & Drive”, richiesta di collaborazione della “Mamberto”: “Estendere l’opzione ai tour operator” [IVG]
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