Ieri ho scritto delle mancate risposte del Ministro Brambilla in parlamento. Ma non solo in parlamento giacciono domande per lei.
Nel video un affondo molto circostanziato di Alberto Lupini, direttore di Italiani a Tavola. Qualche stralcio.
il risultato ottenuto (l’ennesimo topolino partorito dalla montagna) è lontano anni luce da quel Festival della ristorazione che Michela Vittoria Brambilla ci aveva annunciato suonando come suo solito la marcia dei bersaglieri. E lo è perché, come gran parte delle cose che fa, l’iniziativa risulta arrangiata e senza alcun coinvolgimento con chi in qualche modo rappresenta il settore"
A questo punto, a costo di sembrare ripetitivi, ci chiediamo con chi si è consultata allora la Brambilla? Che criteri ha seguito?
Ma ciò che infastidisce è la volontà di escludere gli altri Ministeri, che hanno magari più titoli del suo ad occuparsi di Ristorazione. Ciò fa dei riconoscimenti un bel lavoretto di bricolage a livello di immagine, ma che non riesce in alcun modo ad avere spessore e a rappresentare, come abbiamo sempre auspicato, un atto politico forte del Governo italiano. Basti pensare a quello che fa invece il ministro della Cultura di Parigi per la cucina francese per capire l’abisso di povertà di idee e progetti in cui ci troviamo.
