Cosa è un brand territoriale: come e perché promuoverlo oggi. Questo il tema di uno dei panel che ho curato. Ho sempre seguito il Country Brand Index di Future Brand, prima sull' altro blog e poi su questo. Lo scorso anno la seguitissima discussione sul Cecchino Miope (sottotilo: la comunicazione del territorio come autocelebrazione) aveva in premessa molti spunti del CBI 2010. E' per questo che è un grande piacere, anche personale, annunciare di avere Future Brand direttamente in sala a spiegare i contenuti dell'ultima edizione appena pubblicata. Non anticpo molto di più per non rovinare la sorpresa. Dico solo che esiste una prevedibile sovrapposizione tra la perdita di quote di mercato dell'Italia (fonte Banca d'Italia via Linkiesta) e la percezione del nostro brand. Per cui gli operatori farebbero bene a non considerare queste come "discussioni sui massimi sistemi", come discussioni che non li riguardano da vicino. Il rischio è che diventino più miopi di chi ci ha governato.
FutureBrand presenterà, per la prima volta in BTO, il Country Brand Index 2011, il rinomato studio globale che prende in esame 113 Paesi valutandoli in base a 26 attributi di immagine e 6 diversi pesi di forza della marca.
Una classifica che quest’anno vede l’Italia al 10° posto, risalita di due posizioni rispetto al 2010 ma ancora lontana dalle posizioni occupate in precedenza (intorno al 5° posto).
Il CBI rappresenta un’analisi approfondita delle complessità e delle dinamiche attraverso cui le nazioni si manifestano come brand. La forza di un brand-Paese viene misurata esattamente come per ogni altro brand e cioè in base al suo livello di popolarità, familiarità, preferenza, considerazione, capacità di promuoversi e di stimolare la visita o l’instaurazione di relazioni commerciali. Tuttavia, i fattori più rilevanti nella differenziazione di un brand-Paese sono le associazioni spontanee che questo sa generare e gli attributi che gli vengo riconosciuti ogni volta che qualcuno ne sente il nome o pianifica un viaggio.
La presentazione in BTO sarà arricchita da una serie di casi di successo preparati ad hoc per il nostro convegno, per riflettere su quali leve della comunicazione un paese debba far proprie per migliorare il proprio appeal internazionale.
La tavola rotonda finale rappresenta un’ideale continuazione del Cecchino Miope che l’anno scorso tanto successo ha avuto. Quanto la comunicazione online incide su i comportamenti, sulle aspettative e sulla percezione dei Brand territoriali? Quanto pesano approcci innovativi e nuovi linguaggi? Una discussione che noi riteniamo fondamentale. Perché, normalmente, prima si sceglie la destinazione e poi dove dormire. (Day One, ore 16,15)
Speaker:
Alessandra Iovinella Managing Director di FutureBrand
Tavola rotonda con:
Alessandra Iovinella
Miriam Bertoli, formatrice e consulente di Marketing Digitale
Roberta Milano, docente universitaria e co-founder BTO Educational
Moderatore:
Gianluca Diegoli, Online marketing & e-commerce strategist and temporary manager , autore del blog [mini]marketing
