Ieri un tweet di Join Italy, la parte social di Italia.it, ha creato un equivoco con aspettative di cambiamenti sul famoso portale.
Sono cascata anch'io nell'errore e sono andata subito a controllare la home. L'immagine che ho visto è quella riportata sotto.
Nessuna novità sul sito. Leggendo meglio il tweet si capisce che sono gli account twitter e Facebook di Join Italy ad essere cambiati.
Brevemente qualche considerazione:
1) L'account della community - peraltro mai decollata - di Italia.it che stava timidamente provando a smarcarsi dallo statico carrozzone (con nessun risultato tangibile ma dando qualche segnale di autonomia e novità) è tornata all'ovile, riprendendo anche quel logo terribile contro cui mi batto.
2) "Crisalide", abbondanza di punti esclamativi e faccette, un tono ostentatamente amichevole... Non so bene cosa sia cambiato nello staff che gestisce i contenuti social ma, a parere personale, il cambiamento è negativo. A tal proposito mostro anche un botta e risposta che mi ha direttamente coinvolta. Non l'ho pubblicato all'epoca ma trovo sia ora pertinente. Magari informarsi prima sulle persone con cui si sta parlando gioverebbe, non c'è questa gran ressa. E comunque devo desumenre che:
- la scelta del team sia caduta su persone che nulla sanno della storia del loro portale per cui lavorano;
- nessuno li abbia informati o formati sulla questione:
3) Vedere che nella home del sito, per promuovere uno dei nostri prodotti simbolo, il vino, viene usato il volto e la voce di Al Bano Carrisi (sulle note di "Felicità") mi lascia quantomeno interdetta. Il vino e l'enogastronomia sono, oltre ad una importantissima parte del nostro export, uno strumento naturale per raccontare la storia e le tradizioni del territorio. Non conosco la produzione vinicola di Al Bano, sarà anche eccellente, ma è chiaro che il suo posizionamento musicale sorpassa e sovrasta quello enologico. L'utilizzo della sua immagine in questo contesto ricade, pertanto, nella facile logica dell'uso del testimonial, scorciatoia per celare l'incapacità di saperle davvero raccontare quelle storie.
4) Non ne faccio mai una questione di numeri, non solo almeno. Ma constato che mentre la pagina FB dell'Australia vanta oltre 3.200.000 'mi piace', l'Italia ne ha 4.092. Non sono differenze marginali, sono distanze siderali che rispecchiano la stessa distanza tra il lavoro e l'attenzione sul settore nei due paesi.
