La Marca Perù ha lanciato la sua promozione internazionale (anche) attraverso questo nuovo video che riguarda proprio l'Italia: Loreto.
Nel giro di pochi giorni più di 600 mila visualizzazioni e oltre 2.500 commenti.
Nulla di così originale in fondo, iniziativa analoga fece Basilicata in Tir già nel 2008 (il mio post dell'epoca).
Ma non è una gara di originalità. Credo ad una competizione basata su metodo, strategia e buonsenso. La creatività, come il web, non è un fine ma uno strumento.
Trasmettere l'esperienza di un paese turisticamente emergente è complicato, soprattutto se gravato da stereotipi ingombranti. Così si è provato a:
1) esportare l'esperienza attraverso gusti, profumi, suoni. In ultima analisi, emozioni;
2) filmare questa iniziativa del "mondo reale", trasformarla in bit, affinchè potesse essere veicolabile e veicolata online.
Ecco poi le statistiche relative alla condivisione dello stesso video su facebook: ancora più incredibili. Incredibili se contestualizzate: ci stiamo concentrando, infatti, su una destinazione turistica "minore" nel panorama mondiale ma la loro pagina Facebook piace a 472.500 persone (per avere un parametro di confronto, in questo momento la pagina di Italia.it piace a 4.951 persone).
Sembra facile ma nulla è casuale: il tutto parte da molto lontano, da un percorso di definizione di una identità condivisa. Lo scorso anno, a BTO 2011, ci siamo chiesti cosa sia un Brand Territoriale. Come tradizione BTO analizza i trend e le notizie emergenti, è il luogo dove si scopre cosa avverà non ciò che è già avvenuto. Ed è stato analizzato proprio il "caso Perù" come best practice di strategia turistica, prima, e di comunicazione, poi.
Così scriveva lo scorso dicembre GH Net in un suo report dei contenuti emersi dal nostro convegno:
Dietro al nuovo logo del Perù c’è un accurato progetto di corporate identity (a cura di FutureBrand, presente al BTO per presentare il Country Brand Index 2011, in un panel con Roberta Milano e Gianluca Diegoli) basato sullo studio degli elementi grafici e architettonici delle civiltà precolombiane, con una spirale che evoca i geroglifici di Nazca). Il marchio non è semplicemente gradevole: “il brand non è solo una decorazione, ma uno strumento“, nelle parole della direttrice dell’agenzia nazionale per il turismo PromPeru – ha infatti la funzione di dialogare in modo trasversale con tutti i materiali promozionali, ma anche con i prodotti peruviani che vengono esportati, fisicamente “attraversati” da un segno che rimanda a un racconto preciso. Il nuovo marchio percorre, sia pure in modo artistico e non invadente, tutti i supporti: video, cartoline, affissioni, tessuti.
Guardando questo video della Presentación de la nueva Marca PERÚ credo risulti tutto molto chiaro.
