Qui anche lo storify dell'incontro organizzato questa mattina da Reti.
Si avverte una sensazione disarmante per quanto siamo indietro nella riorganizzazione del settore. E il 'non verbale' del protagonista arriva prima e più forte delle sue parole.
Io ribadisco quelle che individuo come priorità (vedi lettera aperta al Ministro Gnudi).
Oltre alla necessità di considerare il turismo un settore economico importante per il nostro paese e veder finalmente sposare una vocazione turistica generale senza la quale risulta impossibile gestirne la complessità, ritengo che i nodi principali siano:
1) la governance (chi fa cosa tra Ministro, Regioni, Enit, comuni, proloco etc. evitando sprechi e sovrapposizioni che in periodo di crisi non possiamo permetterci);
2) la burocrazia (siamo lenti, anacronicistici, spesso inutili; il mondo "viaggia" su altri binari e ad altra velocità);
3) l'innovazione (siamo incapaci di capire, e meno ancora di fronteggiare, la forte competitività del settore);
4) la strategia (non ne abbiamo avuta una almeno negli ultimi venti anni: senza analisi ed obiettivi nulla può funzionare, lo spontaneismo e la buona volontà di tanti operatori non bastano, è un approccio che da troppo tempo ha fatto il suo tempo).
Io alcune idee sulle potenzialità del web per il turismo ce l'ho. Ho provato a raccontarle a State Of The Net e pare siano state apprezzate (da minuto 58 circa ).
Non potendo essere presente all'incontro lascio il mio contributo come spunto per una conversazione in rete che spero inizi, non solo con la sottoscritta ma con tutte le persone che faticasomente provano ad innovare questo settore. E ce ne sono.
