− Chello che è stato è stato, basta! Ricomincio da tre!
− Da zero, ricominci da zero.
− Nossignore, cioè tre cose me so riuscite dint' 'a vita, pecché aggia perdere pure cheste?
Ricomincio da tre (Massimo Troisi e Lello Arena)
Non tre ma quattro sono gli spot voluti dal Ministro del turismo Piero Gnudi per "incentivare il turismo domestico". E purtroppo non so cose riuscite.
Complici le (mie) vacanze e la scarsa frequentazione televisiva, non li ho visti in diretta per cui ne scrivo solo ora.
Dal sito del Governo (il grassetto è mio):
Su indicazione del Ministro per gli Affari Regionali il Turismo e lo Sport, la Struttura di Missione per il Rilancio dell’Immagine dell’Italia, ha realizzato una campagna di comunicazione istituzionale finalizzata a promuovere idonei interventi atti ad incentivare il turismo con particolare attenzione al cd “turismo domestico” e per promuovere e far conoscere il carattere straordinario ed unico delle destinazioni meno note del nostro paese.
La mission del progetto nasce dalla necessità di stimolare i viaggi interni nel nostro paese, inoltre, si è rilevato che il turista sceglie la propria destinazione di viaggio 15 - 30 giorni prima di partire, e che è strategico per il rilancio del turismo italiano promuovere le destinazioni del nostro paese meno conosciute, soprattutto durante la stagione estiva. Il progetto, denominato “l’Italia che gli italiani non conoscono”, prevede la realizzazione e diffusione di quattro spot tematici da 15 secondi, in ognuno dei quali si ribadisce la meraviglia e la scoperta di una vacanza in Italia. L'idea è quella di far percepire, attraverso dei dialoghi tipici del post-vacanza la meraviglia dell'Italia come meta turistica tutta da scoprire. Tutti e quattro i soggetti si aprono con un dialogo tra amici che stanno guardando delle immagini e i protagonisti rimangono affascinati da queste scambiandole per mete esotiche o lontane; alla fine rimarranno stupiti nello scoprire che in realtà le mete sono tutte italiane.
Inizialmente trasmessi sulle reti RAI dal 2 al 16 agosto, gli spot saranno successivamente divulgati attraverso i vari social network al fine di sensibilizzare e raggiungere una platea di destinatari dei messaggi più ampia possibile.
Ne hanno già scritto in molti. Rimando a Luciano Ardoino, Macic Italy e Dario Salvelli che, a quanto pare, non vanno mai in ferie :)
A differenza loro, però, credo che Italia.it non è sia coinvolta nell'operazione se non per la sovrapposizione del logo sui filmati. Non necessariamente è un dato positivo perché emerge l'assoluta mancanza di programmazione congiunta.
Sul fatto che gli italiani non conoscano la propria terra, che esista la necessità / opportunità di spingere un turismo interno, che sarebbe opportuno raggiungere - attraverso il web - una platea più ampia possibile, ovviamente concordo.
Ma proprio perché questi obiettivi sono stati esplicitati appare ancora più evidente l'incapacità di dare risposte sul piano creativo, interattivo o semplicemente operativo.
Gli spot sono semplicemente brutti e tecnicamente banali. Anche sforzandomi non trovo parole più adatte.
Non capisco per quale motivo paragonarsi a paesi stranieri dovrebbe essere efficace. Inoltre è un concept che contrasta proprio con l'obiettivo di scoprire un'Italia piccola, segreta, piena di tradizioni e unicità.
Timing. Sono stati veicolati in agosto (fino a ferragosto!), praticamente a partenze avvenute e in evidente contrasto con quanto scritto sopra sulla decisione dei 15 -30 giorni prima.
Si confonde, comunque, l'atto d'acquisto (che in effetti avviene sempre più a ridosso della vacanza stessa) con il processo di scelta della destinazione (processo complesso e lento che ha origine molto più indietro nel tempo).
Non sono disponibili su youtube e non si capisce come (e quando!) dovrebbero venir divulgati sui social network.
Non sono visibili nemmeno su Italia.it o sul canale ufficiale YouTube e non sono stati condivisi sulla pagina Facebook di Italia.it, contraddicendo nei fatti l'annuncio ufficiale.
Non amo polemizzare, tanto più appena rientrata dalle ferie con animo sereno. Ma quando vedo azioni che non rispondono nemmeno alla più elementare logica temporale, non riesco a tacere. E la rabbia è davvero tanta.
Continuando con citazione di Troisi, da cui ho tratto ispirazione per il titolo, "non ci resta che piangere".
