Nuovo ENIT 2013: si riparte da Twitter e dal Piano Strategico Nazionale. Questo il titolo del preciso resoconto su Turismo e Finanza della conferenza stampa del 12 dicembre scorso.
In effetti su twitter (inizialmente si era creduto ci fosse lo streaming) in molti abbiamo seguito in diretta l'evento che è stato, in qualche modo, storico.
Eleonora Tremonti ha velocemente accorpato le discussioni e tutti i tweet per #nuovoENIT2013 in un utilissimo storify da cui anche io, ora, recupero alcuni spunti per un personale commento a distanza di qualche giorno.
- Primo elemento di novità è sicuramente la partecipazione. Mi si può obiettare che lanciare un hashtag non sia nulla di diverso da quanto accade in un normale convegno che oggi affronti temi innovativi o digitali. Certamente vero ma amo contestualizzare sempre le cose e per farlo occorre guardarsi indietro. Solo pochi mesi fa sarebbe stata inimmaginabile un'iniziativa come questa.
Secondo elemento il Piano Turistico Nazionale avviato con la presidenza Celli, di cui si è spiegato il percorso durante l'incontro.
“Il Piano Strategico Nazionale è pronto. E’ un evento storico per il turismo italiano che in 100 anni non l’ha mai visto”. L’annuncio lo dà Pierluigi Celli, il Presidente di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, nel corso della conferenza stampa indetta a Roma per presentare il tradizionale monitoraggio di Natale.
Il Piano guarda al 2020 e, stando alle recenti dichiarazioni del Ministro del Turismo, Piero Gnudi, mira a incrementare l'impatto del turismo sul Pil reale da 134 a 164 miliardi. La bozza ha ottenuto l’ok delle Commissioni in Camera e Senato e della Conferenza Stato-Regioni e, entro la fine dell’anno sarà sul tavolo del CdM per la definitiva approvazione. “Il metodo con cui è stato realizzato ha fatto leva sulla più ampia condivisione” spiega Celli “con il coinvolgimento di ben 120 stakeholders del settore, tra Regioni, enti locali e imprese”. L’Enit, in questo, ha svolto il ruolo di “discussant” rispetto alla Boston Consulting Group a cui il Dipartimento ha affidato l’elaborazione. (fonte Turismo e Finanza)
Su questo tema plaudo nel metodo ma, non avendolo ancora letto, non posso esprimere giudizio nel merito. Spero venga diffuso al più presto.
Sempre da Turismo e Finanza apprendo parte dell'analisi e della strategia con qualche dato e relativi obiettivi quantificati:
Delle 375 milioni di notti registrate nel nostro Paese, ben il 45% è costituito da stranieri di cui il 70% si concentra in 5 regioni “leader”: Veneto, Trentino Alto-Adige, Lazio, Lombardia e Emilia-Romagna. Il Sud, nonostante le incontestabili risorse turistiche, raccoglie solo il 13% della domanda internazionale e il 5% della crescita registrata negli ultimi 10 anni. Di qui due dei vettori fondamentali del Piano: l’internazionalizzazione e una più efficace segmentazione dell’offerta, facendo leva, a fronte di un turismo balneare sempre più in difficoltà, sul patrimonio storico-culturale delle nostre città d’arte.
Il 2012, in sé, è stato un anno nero: turismo domestico in forte contrazione e stranieri in calo, con un -1.6% di arrivi (dati Istat provvisori) e -1.8% di presenze. E’ aumentata, però, la capacità di spesa (+2.9%) per un importo complessivo di entrate turistiche pari a 22.556 milioni di euro (dati Bankitalia).
Nel 2013 le cose dovrebbero andare meglio se, come prevede l’OMT, il traffico internazionale risalirà tra il +2 e il +4%. Si lavora a un rafforzamento sullo scenario europeo, con un exploit dell’incoming dal Regno Unito nei primi 8 mesi del 2012 (+16%, pari a 20 milioni di euro in più rispetto al 2011). Ma si guarda con attenzione anche ai paesi Oltreoceano che, nel solo periodo di Natale, hanno aumentato dell’83% la domanda di soggiorni superiori a una settimana tra Roma, Venezia e Firenze. Un contributo importante è tornato a darlo anche il Giappone: la spesa turistica tra gennaio e agosto 2012 è aumentata di 54 milioni di euro (+15.3%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In cima alla lista dei Paesi-target, ovviamente, i BRIC con la Russia in testa: un mercato con una predisposizione ai viaggi all’estero superiore ai “colleghi” cinesi, indiani e brasiliani. Centrale, in questo senso, sarà la semplificazione e l’investimento nella questione dei visti, su cui Enit annuncia di stare lavorando in sinergia con il Ministero degli Esteri.
Terzo elemento la gestione del Portale Italia.it. Una responsabilità che porta oneri e speriamo onori. Ne ho già brevemente accennato qui. La strada è ancora lunga.
Come già annunciato al Buy Tourism Online l'ENIT ne avrà la responsabilità insieme a quella del rilancio del Brand Italia. A questo proposito mi permetto di segnalare non solo quanto emerso durante BTO ma anche quanto in precedenza detto dalla "nostra" Susanna Bellandi di FutureBrand in questo video (minuto 5:30 circa). "Creiamo dietro ad un marchio un posizionalmento forte, un'idea di come vogliamo che questo nostro paese venga percepito all'estero"
- Quarto elemento. Andrea Babbi si è autoridotto il compenso. A me sembra un segnale in grande e piacevole discontinuità con quanto letto qui qualche mese fa. Raccogliamo la sfida per rilanciare turisticamente l'Italia ma siamo obbligati a rimanere. Così la sintesi non testuale di quanto detto sia da Pier Luigi Celli sia da Andrea Babbi secondo persone presenti alla conferenza stampa.
- Quinto elemento di novità è quello messo in risalto da TTG e che mi trova completamente d'accordo.
Il percorso scelto da Celli e Babbi, le scelte fatte e quelle annunciate, sono indicazioni forti e chiare della loro grande autonomia e determinazione. Il solo rischio è che la parte peggiore della politica, soprattutto in questa fase pre elettorale, cerchi di interferire. Una volta tanto sarebbe dunque importante fare tutti quadrato intorno ad un progetto, piaccia o non piaccia, che può dare finalmente struttura e forza al turismo, alle sue imprese e alle sue istituzioni.
Nel tweet il mio riferimento implicito era a questo recente post su campagna di comunicazione elettorale in cui entra il tema turismo nel peggiore dei modi.
Conclusioni e commenti personali. Alcune cose sono solo dichiarazioni d'intenti, mi rendo conto, ma quanto meno sono ben circostanziate. Da L'agenzia di Viaggi:
Quanto alla nuova campagna dell’Italia per il 2013: «Sfrutteremo tutti i canali innovativi – ha detto Babbi – dal web ai social media, dai blog ai video realizzati dai viaggiatori, che oggi sono i meccanismi più efficaci per intercettare l’interesse dei futuri turisti».
I vertici dell’Enit hanno annunciato la creazione di una task-force di giovani talenti, da formare insieme alle Regioni (Liguria, Abruzzo e Emilia-Romagna) per gestire i nuovi canali di comunicazione. Babbi ha spiegato che è già pronto un piano di razionalizzazione dei costi interni dell’Enit, e di ottimizzazione del network delle sedi, con possibili nuove aperture in aree ad alta potenzialità come Turchia e Sudafrica.
Il clima è cautamente favorevole. Si percepisce apertura, pragmatismo, attenzione all'innovazione, ascolto e stimolo di proposte. Già avanzata dai vertici dell’Enit la richiesta al governo di sostenere concretamente lo sviluppo del turismo nazionale. E si percepisce, cosa non scontata in Italia, un progetto comune.
Queste novità sono state molto ben accolte ma le delusioni passate impongono prudenza. Come diciamo qui in Liguria chi l'e staeto bruxou da-a menestra cada o sciuscia in ta freida - chi si è bruciato con la minestra calda, soffia sulla fredda. Credo che Babbi sia non solo consapevole ma comprenda benissimo questo
sentiment.
C'è una grande voglia di collaborare ad un progetto condiviso e che parta su nuovi presupposti. Io voglio crederci.
Chiudo con una proposta che ho fatto in diretta. Forse un po' ottimistica, forse un po' liberista, forse irrealizzabile. A me sembra solamente buon senso. Non possiamo aspettare di portarci dietro un'Italia dormiente prima di muoverci. Dobbiamo agire subito, la crisi e il ritardo accumulato in questi anni lo impongono. Si parta con chi c'è ora, naturalmente pronti ad aggregare tutti, sempre.
