Il corso di laurea in Economia del Turismo prevedibilmente chiuderà la sua attività al Campus di Savona (per trasferirsi altrove, a Genova).
Questo post lo scrivo più da savonese che da docente del corso, con grande dispiacere per un epilogo che - se confermato - trovo davvero triste.
Il corso non chiude ma viene sradicato dalla sede che lo ha visto nascere (a.a. 1992/93, inizialmente come Diploma). Al suo posto dovrebbe insediarsi il corso di laurea in Scienze Motorie.
Contestualmente sia Imperia che Genova stanno manifestando sempre più concretamente un interesse per le materie turistiche che invece qui, proprio nella provincia che ha il 41% delle presenze di tutta la Liguria, vengono chiuse nel silenzio generale. Almeno fino a pochi giorni fa.
Non entro nel merito dei requisiti minimi dei docenti universitari previsti dalla riforma universitaria.
Mi interessa invece sottolineare politicamente la questione.
La settimana scorsa Confcommercio, Industriali e Albergatori hanno preso posizione contro la chiusura.
L'Università deve avere uno stretto legame con il territorio e le sue valenze economiche: è indubbio che la provincia di Savona abbia nel turismo e nel terziario la principale fonte di reddito. Solo la disponibilità di risorse umane preparate, aggiornate e predisposte all'innovazione e al cambiamento può garantire alle imprese del settore la possibilità di affrontare la concorrenza di altre realtà a vocazione turistica come la nostra.
Nella ‘’società della conoscenza’’ non si può prescindere dalla preparazione delle persone per competere e portare il nostro turismo ai livelli di eccellenza che il paesaggio, il clima e il mare ci possono consentire. La presenza dell’Università con la Facoltà di Economia del Turismo a Savona, se potrà contare su un livello ottimale dal punto di vista didattico e organizzativo, contribuirà allo sviluppo di un settore sicuramente trainante per l’economia dell’intera Regione.
La cosa mi ha fatto un enorme piacere soprattutto per le argomentazioni utilizzate a sostegno della posizione. Argomentazioni a me care come quella sull'importanza dell'innovazione di cultura e di processo e che sottoscrivo completamente. Credo siano frutto di una condivisione di obiettivi e percorsi , insomma di un rapporto avviato nel tempo che stava cominciando a dare i suoi frutti.
Ma dove sono Provincia e Comune? E aggiungerei, cosa ne pensa la Regione? Quale posizione han preso ufficialmente le istituzioni e gli altri stakeholders su questa vicenda?
Con questo post, forse poco diplomatico, vorrei suscitare interesse sulla vicenda visto che "qualche margine di speranza ancora esiste" (come dice Alessandro Schiesaro nell'intervista a Il Secolo XIX del 17 luglio scorso).
Forse non sarà possibile fare più molto, ma credo sarebbe giusto conoscere la posizione di tutti.
Per completezza d'informazione aggiungo che il Corso di Laurea era in costante crescita di immatricolazioni e che ha avuto la migliore valutazione della qualità della didattica da parte degli studenti tra tutti i corsi della facoltà di Economia (vedi sotto colonna CLET-SV).



Ultimi commenti