La notizia non è nuova ma, per quanto in mia possibilità, voglio rilanciarla. Si chiama hotel ma non è un hotel. Ha un perfetto sistema di booking online ma nessuno ci dorme. Eppure trovo fantastica l'idea del nome e del gesto della prenotazione a ricordare che sempre di notti stiamo trattando. E ogni "prenotazione" serve a migliorare, almeno un po', quelle dei senzatetto. Complimenti all'agenzia che ha creato questa campagna.
Niente cuscino, niente lenzuola, niente letto: così si dorme al Faktum Hotel di Göteborg, proprio come un clochard, al prezzo di 100 Corone a notte. L’idea è stata realizzata a novembre da Faktum, rivista svedese che viene venduta dai senzatetto, insieme all’agenzia di marketing Forsman & Bodenfors, che hanno creato un hotel che permette di sperimentare la vita da clochard. Le “camere” disponibili sono infatti dieci posti della città tra i più frequentati dai senzatetto come parchi, tunnel, ponti e luoghi abbandonati, in cui gli ospiti possono prenotare una o più notti per sé oppure regalarle ad altri. Naturalmente quasi tutti gli ospiti non usufruiscono della “stanza” ma si limitano a prenotare e pagare, perché sanno che le 100 Corone sono ben spese. I soldi servono infatti a finanziare i progetti a favore dei senzatetto sostenuti dal giornale Faktum. L’iniziativa ha aiutato soprattutto a sensibilizzare la gente verso il problema dei clochard a Göteborg e attirato l’attenzione internazionale di giornali importanti come La Repubblica, l’Huffington Post e il Daily Telegraph. (fonte: Camera di Commercio Italo-Svedese)
Come si vede dalle immagini sotto ha una serie di funzionalità (e relative applicazioni grafiche) che rendono il servizio molto facile ed utile.
E sempre dalle stesse immagini è visibile, sulla destra, lo spazio per gli annunci sponsorizzati.
Avevo predetto che il 2013 poteva essere l'anno di Google nel travel. Forse è un po' presto per dirlo ma sicuramente oggi qualcosa è cambiato anche da noi.
Nella sua campagna elettorale Stefano Quintarelli tocca il tema del turismo. Non in generale, cita proprio uno dei temi più complessi: la dipendenza dell'Italia (del Veneto nella fattispecie) dalle OTA straniere.
Il Veneto è la prima regione turistica del paese: 60 milioni di presenze. Eppure il valore digitale della base di questo mercato (il Booking alberghiero) è di proprietà delle OLTA che non solo sono spesso padrone dei muri digitali ma trattengono il 25/30% del fatturato come Royalties.Quanto denaro perde in circolazione liquida il Veneto? E quanta IVA?
Il titolo è significativo: "Capire prima di parlare". Capire che internet non è un giochino per smanettoni, che l'utilizzo del mezzo digitale ha fortissime ripercussioni sull'economia reale, soprattutto nel turismo.
Lo stesso tema che ho provato anche io, in altro contesto e con altre parole, a sollevare.
Ne è nata una discussione su twitter che segnalo. In sostanza ci si chiede se esistono le condizioni affinché nasca un grosso intermediario italiano nel turismo online.
Nonostante me lo auguri, sono un po' pessimista. Abbiamo avuto Venere ma è stata acquisita da Expedia. Al momento nelle prime trenta OTA europee non ne compare nemmeno una italiana. Nella classifica di PhoCusWright del 2011 (all'interno della ricerca PhoCusWright's European Online Travel Overview Seventh Edition) non esistono solo i colossi (Expedia e Priceline) ma, scendendo in classifica, si trovano intermediari spagnoli, tedeschi, francesi e scandinavi. Alcuni con piccole quote di mercato, molti con penetrazione in limitate aree geografiche, ma esistono e vivono. Nel 2012 PhoCusWright ha pubblicato la classifica solo delle prime 10 OTA ma il risultato non è diverso per l'Italia.
Auspico che qualcosa possa cambiare ma la strada è ancora lunga.
Come consuetudine anticipo alcuni temi, in particolare quelli di cui mi sono occupata personalmnte nella progettazione. Nel costruire il programma siamo partiti dalle domande più frequenti nel settore, dai problemi più sentiti. Il panel dal titolo This land is your
land…this land is my land (day two, ore 11,40 in Main Hall) parte da considerazioni e relativi interrogativi su risultati, efficacia e ruolo della PA nel turismo, in particolare online:
Internet ha
rivoluzionato il mercato turistico. E’ cosa nota. Ma in Italia la domanda è
molto più avanti dell’offerta. L’Italia è sempre molto richiesta dai portali
delle grandi OLTA. La Pubblica Amministrazione, partita con grande ritardo,
come sta affrontando questa rivoluzione?
Come si rapporta
con lo sviluppo esponenziale sui Social Media?
Quali scelte sul tema della
promo-commercializzazione?
Quali le strategie per il futuro verso nuovi mercati
e nuovi turismi?
Inizieremo con una best practice, l'Australia, che - in un video esclusivo per BTO - ci racconterà come ha impostato la sua attività.
L’Australia vanta il 36% dei viaggi prenotati online (non dal portale!) nel 2011
e una strategia di comunicazione esemplare sui Social Media. La loro pagina FB 3.751.051”mi
piace”.
L’Italia ha circa il 4% di viaggi prenotati online e la sua
pagina FB 8.000 “mi piace”.
Solo due esempi per spiegare perché abbiamo voluto esordire
con quella che consideriamo tra le migliori interpretazioni internazionali di ciò che la governance dovrebbe o potrebbe fare nel turismo.
Il video è una sorta di intervista. Ho chiesto e abbiamo concordato di soffermarci solo su alcuni aspetti:
verrà presentata la nuova campagna “There’s
nothing like Australia”;
verranno raccontate le strategie su
e-commerce e social media;
ci faremo spiegare la precisa e ragionata strategia con la
quale si muove verso i nuovi mercati (Cina soprattutto) condividendo i progetti
con gli operatori (utilizzano i SN anche nel B2B).
In seguito, con i rappresentanti per il turismo delle Regioni
presenti, discuteremo degli stessi temi:
1)
la PA deve occuparsi direttamente di booking
online o deve pensare a promuovere (bene!) il territorio e a creare le condizioni
perché il booking avvenga sui siti delle agenzie specializzate o degli alberghi (come ha scelto l’Australia)?
2)
In Italia ogni regione ha caratteristiche definite
e particolari: come le comunica sui social network? Quali strategie originali?
Quali i risultati?
3)
Come Internet, in momento di scarse risorse
economiche, può venire in aiuto per
promuoversi all’estero e su nuovi
mercati?
In altre parole: il turismo è la terza industria mondiale. Per l'Italia potrebbe incidere molto di più sul PIL e invece tardiamo a considerarla industria e di conseguenza non studiamo i mercati e l'impatto che internet ha avuto sugli stessi, sia in termini di e-commerce sia di cambiamento della domanda turistica. Esistono eccezioni? Noi crediamo di sì. Come può una destinazione turistica imparare ed utilizzare correttamente la nuova grammatica digitale? Come passare dall’info-commerce all’acquisto? E quali i modelli di promo-commercializzazione in un paese in cui un problema è la mancanza di offerta online?
Il tema della promo-commercializzazione è di grande attualità. Un po' scomodo forse perché non circolano molti dati su efficacia. Invece molte regioni si sono o si stanno attrezzando in quella direzione. Sentiremo il loro parere in merito.
Avrò il piacere di moderare Emanuele Burioni (Emilia Romagna), Sergio Cagol (Trentino) Gianpiero Perri (Basilicata), Alberto Peruzzini (Toscana), Giovanni Trapani (Umbria). Tutti racconteranno i loro progetti passati o avviati. Sono Regioni che sperimentano, magari rischiando, e questo è - secondo noi - il giusto approccio. Chi innova rischia sempre, ricordiamolo. Ci vuole coraggio. Ma l'obiettivo, come dice la canzone di Woodie Guthrie, è di promuovere questa nostra meravigliosa terra cominciando a sentirla davvero nostra, valorizzandola e poi offrendola a tutti quelli - e sono tanti - che vogliono venire a visitarla.
Qui sotto la canzone This Land Is Your Land nella quasi struggente versione di Bruce Springsteen. Gli americani, nei momenti di crisi, sono bravi a stringersi e a farsi una sol cosa. Uniti verso l'obiettivo, tralascinado divisioni e differenze. Perché non farlo anche noi? La crisi, del turismo e della nostra economia, credo lo richiederebbe.
Il titolo originale, Innovazione e Turismo, era forse troppo pretenzioso. All'interno della presentazione più che risposte si trovano domande e, spreo, l'indicazione di un metodo.
Il mio obiettivo era quello di portare stimoli. Volevo raccontare alla platea, con qualche dato, che il mondo travel si sta muovendo e molto, che le novità si susseguono ogni giorno e che guardare da fuori questa rivoluzione non basta. Per capire cosa accade occorre entrare dentro. Conoscere, sperimentare, anche sbagliare. Perché oggi, in un mercato così competitivo, la bellazza di un luogo non basta più per vendere la destinazione. Come dice un proverbio:
A bellessa a no fâ boggî a pignatta
Ho esordito con Gilberto Govi. Per chi non conoscesse, autore di commedie ormai parte dell'identità di noi liguri. Un breve estratto da "I manezzi pe maja 'na figgia" (dal minuto 1.12.40 circa). Splendida metafora, a mio avviso, sulla diffenza tra "vicino" e "nella". Se potete guardatelo prima di leggere, solo un minuto.
Ho già annunciato il corso in oggetto in questo precedente post. I riscontri ricevuti sono ottimi per quanto riguada obiettivi, contenuti, temi, impostazione didatticai. Il web rimane ancora un ambito problematico per il turismo nonostante sia sempre più determinante nel mercato. Forte e diffusa è l'esigenza di formazione da parte degli operatori che desiderano imparare ad usare nuovi strumenti per la comunicazione e la promozione del proprio business. Facebook, TripAdvisor, Twitter, Foursquare, i vari servizi di Google, etc. creano ancora molta confusione e non sono chiare le nuove dinamiche interattive.
Specularmente esiste una richiesta di esperti in social media da parte di aziende pubbliche e private cui affidare la gestione della comunicazione.
Pertanto il corso sarà mirato sia verso
giovani laureati che vogliano crearsi una professionalità seria in questo ambito;
occupati in aziende turistiche (hotel, ristoranti, agenzie di viaggi, b&b, agriturismi e servizi turistici in generale) che vogliano sviluppare competenze e gestirsi in autonomia la variegata presenza su internet oggi indispensabile.
Ecco l'articolazione dei moduli didattici.
Risulta meno chiaro, invece, come iscriversi e come e chi può accedere al finanziamento per frequentare il corso gratuitamente. Provo a rispondere ad alcune delle domande che mi sono state poste.
- In effetti la procedura non è intuitivamente immediata. Consiglio pertanto di chiedere informazioni direttamente alla SPES, ente formativo che organizza il corso, a formazione@spesspa.191.it o telefonare allo 019/21945485.
- Ribadisco che è gratuito per laureati disoccupati. Mentre per gli occupati è prevista una contribuzione.
- Il finanziamento è previsto per 12 persone.
- Possono partecipare e chiedere il voucher persone provenienti da altre Regioni: Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Fiuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, ValleD’Aosta e Veneto.
- Gli occupati in aziende del settore turistico potranno, anziché fare uno stage, sviluppare un project work specificamente pensato per la propria azienda iniziando un progetto comunicazionale (seguiti da docenti e tutor) che rimarrà patrimonio aziendale.
- Parte integrante del corso sarà la partecipazione a BTO 2012, il primo e più importante evento italiano su Turismo e Innovazione. I costi di iscrizione e trasferta sono a carico del corso.
Le parole sono importanti ma anche le virgole lo sono. Non sarà un corso di Web Marketing in senso stretto. Abbiamo pensato ad un corso che affronti, ovviamente, il canale Internet e le sue problematiche ma che non tratti l'argomento considerandolo separato dal contesto turistico in generale e dalle opportunità di marketing anche dei canali offline.
Riporto qui sotto gli obiettivi del progetto.
Recenti ricerche e analisi di mercato, internazionali, nazionali e liguri, evidenziano come Internet sia ormai il canale principale per l’informazione turistica. Il tema della visibilità sui motori di ricerca, dell’utilizzo corretto dei social network, della gestione della propria “brand reputation” online, della fruibilità del sito internet, dello sviluppo di processi di disintermediazione grazie ad un canale proprio di e-commerce, sono i principali fabbisogni formativi del settore che emergono secondo i più importanti osservatori. Stessi fabbisogni emergono anche da ricerche tra gli operatori. In Liguria, in particolare, esiste un’esigenza diffusa di potenziare molti canali/strumenti web come dimostra la recentissima analisi (6 giugno 2012) commissionata dall’assessorato regionale. Queste, in ordine di risposta, le principali aree individuate dalle aziende del settore: 1.Altri siti, blog, forum, etc. 75% 2.Portali OLTA (Booking.com, Expedia, etc.) 61% 3.Sito web aziendale 33% 4.Facebook 12% 5.Booking online del proprio sito 10% 6.Nuovi contenuti di offerta 10% 7.Twitter 10%. Il corso si prefigge di colmare esattamente questa tipologia di esigenze.
La partecipazione è prevista per laureati disoccupati, o per persone occupate che abbiamo in possesso del titolo minimo di diploma di scuola superiore (occupati laureati o diplomati).
La sede del corso sarà in Liguria ma possono fare domanda anche persone da altre regioni (Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Fiuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Valle D’Aosta e Veneto) con possibilità di rimborso spese.
All'interno del corso è prevista la partecipazione all'evento BTO 2012.
Le iscrizioni potranno essere fatte entro il 21 settembre 2012.
Per accedere al finanziamento occorre richiedere il voucher sul portale Alta Formazione inserendo come ID corso 10324. La procedura non è semplicissima. Consiglio di chiedere informazioni all'indirizzo mail formazione@spesspa.191.it o telefonando allo 019/21945485.
Il resto delle informazioni sono disponibili qui. Inserisco alcune importanti notizie di ordine pratico che sicuramente interesseranno per .
DURATA e STRUTTURA Il corso si svilupperà in 240 ore, così articolate: 164 ore di formazione in aula, 60 ore di stage o project work e 16 ore di viste guidate. Il corso è strutturato in 5 moduli: un primo modulo nel quale verranno trattati brevemente i concetti base del marketing dei servizi turistici, 3 moduli specificatamente dedicati a internet, al web ed all’e-commerce applicati al turismo, uno stage/project work finale nel quale gli studenti avranno modo di contestualizzare nella pratica quanto appreso in aula.
COLLABORAZIONE DI AZIENDE DEL SETTORE Diverse aziende sono state coinvolte fin dalla fase di progettazione ed hanno dato la loro disponibilità ad ospitare stage formativi:
ARTICOLAZIONE DELLA DIDATTICA Il corso avrà inizio a Novembre 2012. Le attività in aula saranno ripartite su due giorni settimanali di 8 ore ciascuno (dalle 9 alle 18), preferibilmente il lunedì ed il martedì; per la definizione del calendario definitivo verranno prese in considerazione esigenze specifiche che emergeranno dai futuri iscritti al corso.
Dall'osservatorio privilegiato di Trivago, metamotore di ricerca per il turismo e pertanto informato sui prezzi, emergono i dati che riporto sotto. Per quanto parziali (ovviamente il dato riguarda solo alberghi presenti online) sono un indicatore che confermerebbe la crisi della domanda.
Ad agosto calo del 7% dei prezzi hotel rispetto al 2011 nelle mete al mare più gettonate. In riferimento ai listini tariffari dello scorso anno, l’analisi del tHPI* dell’Osservatorio trivago.it evidenzia una diminuzione del 7 per cento del costo del soggiorno nelle mete al mare più ricercate in Italia. I dati più significativi riguardano Gallipoli nel Salento (199 euro a notte), che registra un calo del 27 per cento del prezzo medio a notte per una camera doppia. A seguire Lignano Sabbiadoro (168 euro) con un -21%, Viareggio (190 euro) con un -15%, Catania (90 euro) con un -13% e Rimini (129 euro) con un -9%.
Più in generale, osservando il parametro "ricerche" (che non significa necessariamente acquisto ma con l'acquisto ha sempre una correlazione diretta), il dato che Trivago prevede è questo: agosto con i fiocchi in Emilia Romagna, Campania e Puglia, le tre regioni d’Italia con il maggior numero di ricerche alberghiere online.Flop Sardegna. (fonte)
Le immagini sotto rappresentano invece il confronto dei prezzi mese su mese, luglio su giugno, in Europa. A parte Londra, ovviamente più cara per le Olimpiadi, i prezzi medi risultano in calo in tutte le altre capitali.
Una piccola nota a margine: sarebbe auspicabile che gli osservatori turistici della PA prendessero esempio e tentassero di essere un minimo più tempestivi nei loro report.
Questo l'articolo che ho scritto per la newsletter di luglio dell'Università di Genova. Un articolo documentato ma semplice nell'impostazione, pensato per un pubblico eterogeneo, un pubblico di potenziali turisti quali tutti siamo.
Siamo alla immediata vigilia delle ferie estive, ma non si tratta di un’estate come le altre.
La crisi incombe e tutti i dati pubblicati sembrano convergere verso negative previsioni: il 2012 sarà l’annus horribilis del turismo degli italiani e dell’Italia. “Tra il 2008 ed il 2012 avremo una flessione del numero dei viaggi di 38 punti percentuali che così passeranno da 107 a 66 milioni” (FIPE – Confcommercio).
La tendenze che emergono sono sia un aumento degli italiani che rinunciano alla vacanza, sia una diminuzione del periodo di vacanza stesso. E la motivazione principale (65%) che induce questi cambiamenti è quella economica (fonte: Isnart).
In un contesto così complicato Internet può venire in aiuto. Lo ha già fatto negli anni precedenti, ancora di più è determinante oggi, particolarmente in Italia. L’enorme mole di informazioni presenti sul web costituiscono una indubbia fonte qualitativa e di comparazione prezzi. In altre parole Internet influisce pesantemente sulla decisione della tipologia di vacanza e sul relativo acquisto. Basta saperlo consultare correttamente. Il fenomeno delle recensioni turistiche scritte dai viaggiatori, attraverso lo sviluppo di siti dedicati come il consolidato TripAdvisor o il più nuovo Gogobot, è diventato importantissimo. Il turista vuole e può abbassare il rischio di errore nella sua scelta. Se non ha la possibilità di accedere ad un passaparola diretto tra familiari e conoscenti, si rivolge al web e al parere di persone che, disinteressatamente, commentano strutture ricettive, ristoranti e destinazioni. Con lo sviluppo dei social network, Facebook e Twitter in particolare ma anche gli emergenti Pinterest o Instagram, può informarsi ed interagire durante tutto l’anno, valutando i commenti degli “amici” e commentando a sua volta notizie o immagini. Diventa ancora più rilevante, quindi, il parere di persone che rientrano nella nostra cerchia – più o meno allargata – di contatti; persone che, grazie ai social network, si aggregano per affinità comuni e il cui parere diventa ancora più influente rispetto a quello di sconosciuti. Per questo motivo anche le PA che si occupano di turismo hanno iniziato a presidiare i luoghi sociali più frequentati. Una volta scelta una destinazione la ricerca si sposta sugli aspetti organizzativi: volo, pernottamento, servizi accessori. Qui influiscono vari elementi. In termini di visibilità sui motori di ricerca, possibilità di scelta e rapidità, le grandi OTA (Online Travel Agency) come Expedia e Booking.com hanno sviluppato negli anni un servizio di e-commerce sempre più efficace basato su offerte per hotel o pacchetti. Esistono poi i siti di comparazione prezzi - anche detti metamotori di ricerca – che permettono un rapido confronto tra diverse offerte. Una volta trovata la soluzione più adatta si viene indirizzati sul sito della specifica azienda per l’acquisto finale. Kayak e Trivago sono quelli più conosciuti.
Il social commerce, ossia i deals di operatori noti come Groupon o Groupalia, si è ormai affermato anche nel travel grazie a sconti enormi (fino al 70%) che attraggono in misura direttamente proporzionale all’aggravarsi della crisi economica. Non sempre, però, la soddisfazione dei clienti risulta alta. Meglio, forse, usarli in periodi di bassa stagione.
La novità di quest’anno è Tingo. Si tratta di un sito di prenotazione alberghiera che garantisce al cliente il rimborso nel caso le tariffe dovessero abbassarsi dopo la sua prenotazione.
Naturalmente quasi tutti questi servizi hanno sviluppato anche l’applicazione per mobile (smartphone o tablet). La connessione in mobilità è, infatti, diventata un’abitudine consolidata che sta rivoluzionando il web marketing turistico. Oggi sono le informazioni che, grazie ai sistemi di geolocalizzazione, seguono noi e non siamo più noi a doverle cercare da computer fisso. Le persone al centro, nell’impostazione culturale e - letteralmente - nella collocazione geografica.
Per concludere azzardo una previsione: il 2013 sarà l’anno di Google e dei suoi nuovi servizi Google Hotel Finder e Google Flights. Sono comunque già attivi nel mercato americano, magari qualcuno diretto in USA può sperimentarli anche questa estate.
Si svolgerà il 29 e 30 novembre 2012 la prossima edizione del BTO, Buy Tourism Online. Molti i cambiamenti, come ogni anno. Nei contenuti (a settembre il programma) e nella location che sarà la Fortezza da Basso.
Ci sono tante cose che stiamo analizzando. Il nostro programma finale arriva sempre tardi e un motivo c'è. Spesso, proprio nei mesi autunnali, vengono rivelate strategie e novità che vogliamo discutere subito. Il Comitato Scientifico sta esaminando una nuova idea. Vogliamo presentarci con un format molto rinnovato. Credo che gli operatori troveranno molte risposte alle loro domande.
Faccio parte di quel Comitato Scientifico, sto lavorando per portare il mio contributo. So ovviamente molto di più ma non posso rivelare nulla, non ancora :-)
Quello che posso dire è che non sarà un evento per supereroi, non crediamo e non credo sia corretto vendere facili illusioni: in questo complicatissimo periodo, per l'economia italiana e per il travel, si compete solo lavorando sodo sul prodotto, sull'innovazione e sulla formazione continua.
Noi proveremo a portare stimoli nuovi, ospiti stranieri, nuove ricerche, aziende leader, consigli e suggerimenti, best practice, case history, dibattiti su temi caldi, punti di vista differenti. Proveremo a disegnare scenari, a ricostruire trend emergenti e dare strumenti utili per trovarsi pronti ad affrontare il futuro.
E porteremo la nostra passione che, vi assicuro, è ancora intatta come nella prima edizione.
Robi: Perché un operatore, uno studente del settore turistico e un albergatore dovrebbero scegliere di partecipare a BTO?
Giancarlo: Perché cercheremo di aiutarlo a trovare le chiavi giuste per le porte che dovrà aprire nel mondo del web. E' una promessa!
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