Venerdì 25 giugno parteciperò a Grosseto alla tavola rotonda "Turismo come esperienza": nuovi strumenti e figure professionali".
Dell'esperienza turistica, approfondita nelle sue diverse fasi, avevo scritto nel libro Linguaggi digitali per il turismo. Partirò da quegli spunti per alcune considerazioni aggiungitive.
Possono essere, infatti, distinte tre fasi del processo: a) una pre-esperienza di viaggio (attraverso racconti di viaggi altrui), b) l’esperienza vera e propria (anche parzialmente condivisa in tempo reale) c) una post-esperienza (con commenti, valutazioni, emozioni e sensazioni ex post).
Tutte fasi ugualmente importanti e collegate in un circolo che, solo un orientamento ad un marketing innovato e "rovesciato", può rendere virtuoso. Naturalmente il presupposto principale è che esista un alto standard qualitativo del servizio turistico, dove il concetto di alto s’intende naturalmente in rapporto alle aspettative sottostanti venutesi a generare.
L'incontro è organizzato dall’Associazione culturale “Il Futuro della Maremma” con il patrocinio della Provincia di Grosseto, dell’APT Maremma e del Museo di Storia Naturale.
Il panel Internet Better Tourism, organizzato in collaborazione con BTO Educational all'interno della seconda giornata di Toscana Lab, cercherà di fotografare lo stato dell’arte e proverà a porsi domande sul significato profondo, per il turismo, del periodo di grandi e rapidissime evoluzioni in atto.
In molti pensano ancora, purtroppo, che Internet stia portando solamente ad una modificazione del canale distributivo, magari ad una proliferazione dei canali o ad un drastico accorciamento degli stessi.
Ma internet, e non solo per il turismo, è molto ma molto di più.
Cosa cambierà quando tutti gli attori – chi viaggia e chi è nella filiera turistica - consapevolmente s’incontreranno in un ambiente probabilmente diverso da quello che vediamo oggi? Attraverso una conversazione con i partecipanti all’incontro, mettendo a confronto tante esperienze diverse, si andrà a indagare su “cosa deve ancora accadere perché si entri nella fase in cui tutti gli attori sono perfettamente consapevoli del cambiamento in atto”
Il programma dell'intera manifestazione - il 28 e 29 giugno - è ricchissimo di grandi nomi ma vuole anche valorizzare piccole case history di grande spessore.
Sotto il programma per la parte turistica.
Introduce: Roberta Milano- BTO Educational + Università degli Studi di Genova + Blogger
Interventi: Alessandra Alari - Industry Manager Travel a Google Rodolfo Baggio - Master in Economics and Tourism and Dondena Center for Research on Social Dynamics Bocconi University Alberto Chiapponi - Social Media Strategies a H-Art Monica Fabris - Presidente GPF Maurizio Goetz - Partner InnovActing
Best practices: Stefano Consiglio - Founder Angeli per Viaggiatori Michele d'Aalena - Founder Tag bologna
Club 100 è un progetto speciale con cui è possibile “adottare” un albero di olivo e ricevere ogni anno il nuovo raccolto di olio extravergine in tre bottiglie da 500 ml. In questo modo si aiutano le piccole aziende artigianali a mantenere un patrimonio agricolo centenario.
Questo progetto è stato "scoperto" ed piaciuto a Mirko Lalli durante il pmicamp svoltosi ieri a Siena.
L'idea è molto bella, forse un po' romantica, ma sentiremo a Firenze come è stata recipita dal mercato.
Perchè dal punto di vista strettamente economico parrebbe un'operazione impossibile. Ma il fatto che ilprogetto viva sembra più afferire a quelle dinamiche legate al dono che sovvertono proprio la consolidata legge economica.
E forse dietro al divagare della mia mente su questi pensieri è arrivata spontanea l'associazione con una vecchia poesia di Nazim Hikmet e così com'è arrivata la riporto, almeno in parte.
Alla vita
Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché alla morte non crederai pur temendola, perchè la vita avrà ancora più peso sulla bilancia.
(le traduzioni sono molte, io me la ricordavo così)
Questo è un post sui generis, in bilico tra il personale e il pubblico.
Parlo del BTO dell'Elba ma non sui contenuti, quelli poi. ma in fondo anche questi sono contenuti importanti.
Voglio parlare dell'aria che si è respirata, del gruppo di persone che su questi temi si sta aggregando e del legame tra noi - sempre più forte - che spontaneamente si sta creando, della passione contagiosa degli eventi BTO, dell'ospitalità e la sintonia dell'APT. Ma andiamo con ordine.
La trasferta non poteva iniziare meglio: sabato cena veloce tra pochi intimi per parlare degli ultimi dettagli del convegno, la sorpresa della torta per la neonata BTO Educational, segno d'affetto non scontato da parte di Robi Veltroni e dell'Hotel Lacona, e poi a vedre la partita insieme e la storica vittoria festeggiata dai tre interisti presenti (Fabrizio Niccolai, Robi e la sottoscritta) nonostante l'indifferenza di qualche tifoso viola e le gufate di un palesato juventino.
Poi la domenica gli arrivi e gli incontri con già conosci e chi finalmente riesci a conoscere di persona. E l'ospitalità di Fabrizio che, da elbano, si allontanava inconsapevolmente dal ruolo istituzionale per assumere quello di una qualsiasi persona innamorata della sua terra e con la voglia di farla conoscere. E così abbiam visto la Biodola, e poi la cena a Capoliveri da quel simpatico personaggio di Luciano che la sua storia la sa raccontare e sa affascinare.
Ma luoghi, cibo, paesaggi e conversazioni andavano mischiandosi, fondendosi, armoniosamente. Esattamente come in un barcamp "dal basso", improvvisato, lunghissimo e itinerante sull'isola.
L'isola forse aiuta, il Cecilia anche:) L'isola forse è difficile da raggiungere, ma quando ci sei il distacco fisico permette di concentrarsi sul dove sei e sul cosa fai anzichè su tutto quello che hai da fare a casa.
E così anche l'incontro con il gruppo ormai al complteto del WTM c-magazine sembra il ritrovo tra vecchi amici anche se con molti la stretta di mano è avvenuta in quell'istante.
Ma la conoscenza online e un tema che accomuna sono una base più solida di quanto si pensi per creare un qualche legame.
Insomma una sorta di evento magico, contagioso, aperto a nuove persone (che aprirsi, sempre, è la chiave per avere nuava linfa). Come ha scritto Alessio "relazioni umane vere ed esperienza". O come Fabrizio, che aveva previsto tutto, prima.
Le parole di Lidia, Nelli, Giovanni, Enrico, Danilo, Francesco, in qualche modo confermano le sensazioni che ho provato a descrivere. In verità tutto è stato più tangibile su FB che sui blog linkati, ma ripercorrere il fluire di foto e commenti del day after sarebbe stato impossibile.
Il 24 e 25 maggio torna l’appuntamento con il BTO – Buy Tourism Online - questa volta all’Isola dell’Elba per quella che è stata definita "Edizione delle Isole".
E l'Isola, intesa nel suo significato simbolico, sarà il fil rouge delle due intense giornate.
Esiste un parallelismo tra isole, mare e arcipelaghi geograficamente intesi, e la rete con i suoi luoghi. Dall'ormai consolidato uso del termine navigare da sempre utilizzato per internet, ai luoghi sociali che oggi non consentono più a nessuno di considerarsi isola, ossia al riparo dai commenti e dalle opinioni delle persone, sia in riferimento a strutture che a destinazioni. Il contrario di isolato può essere, infatti, considerato proprio diffuso, condiviso, connesso.
Ma l'Isola, intesa come identità, come oasi, come nicchia, è invece un valore, anzi proprio uno di quei valori che piacciano ai viaggiatori, quelli che, cioè, intendeno il turismo come esperienza e sono sempre di più. Si parlerà di come il territorio e il suo sviluppo possano farsi strumento di turismo.
Rimanere isola ma non isolati, questa è la sfida.
Imparare ad aggregarsi in arcipelaghi progressivamente sempre più coesi e sempre più grandi, quel che si suol dire "fare sistema", è il compito di associazioni o istituzioni.
Imparare ad aprirsi, a dialogare, a conversare con i clienti, non più considerati clienti ma persone, è invece il compito degli operatori. Investire, quindi, in visibilità ma anche - soprattutto - in cultura aziendale. Perchè intenet è un ambiente ancora troppo poco conosciuto, e meno conosciuta ancora è la sua grammatica.
Proveremo a declinare questi temi in sessioni pratiche e di scenario. Paolo Iabichino, l'autore di Invertising, aprirà sul tema della comunicazione turistica. Si succederanno Mirko Lalli (Voglio Vivere Così), Rodolfo Baggio (Università Bocconi), Monica Fabris (GPF), Alessandra Alari (Google travel), Alberto Cottica (Progetto Kublai), Giancarlo Carniani (BTO Educational) e la sottoscritta. Ma alcune altre piacevoli sorprese sono in corso di ufficializzazione.
Il programma lo si può trovare qui insieme alle informazioni per il soggiorno. E qui le immagini della location.
Come al solito comincio a curiosare, deformazione professionale, sui vari contenuti presenti in rete relativi alla destinazione che mi ospiterà, cercando di intercettare le opinioni dei viaggiatori attraverso i famosi UGC.
Questo video trovato su youtube, evidentemente amatoriale, credo si commenti da solo.
Quantitativamente: i dati sono davvero molti. Interessante il dato dell'audience differita
Qualitativamente: è interessante la diversa valutazione dell'evento tra l'audinece live e l'audience differita (slide 34)
Rispetto ai social network: "la frequenza di utilizzo e consultazione di alcuni strumenti di informazione online si correla positivamente con l’esposizione live a Raiperunanotte. In particolare Twitter/FriendFeed e i quotidiani online" (slide 25) ma in percentuale il peso dei SN durante la diretta è stato del 7,3% (slide 14)
Come brevemente descritto qualche giorno fa l'incontro organizzato da BTO University a Firenze - aperitivo 2.0 alle Oblate - è stato davvero piacevole: per l'informalità, per la produttiva contaminazione di argomenti e competenze, per la compagnia. Si perchè la rete permette l'aggregazione naturale di persone affini senza distinzione tra pubblico e relatori. Prova ne sia che pur sforando abbondantemente il tempo previsto nessuno se ne sia andato e le foto che ritraggono l'attenzione di chi ascolta sono il migliore feedback della serata.
Permettete però un ringraziamento appassionato agli amici del BTO che hanno permesso tutto questo. Nulla è casuale come la nuova sfida BTO University. Con loro intendersi è facile perchè tutto è coerentemente ispirato ai principi che mi animano e, probabilmente, animano chi mi segue su questo blog.
Lascio la parola al loro Manifesto che chiarisce meglio di qualsiasi altra parola ciò che intendo.
BTO UNIVERSITY è la nuova iniziativa di BTO - Buy Tourism Online.
Parte dal desiderio di trasferire la nostra conoscenza e renderla fruibile a più persone possibili.
Quali sono i temi di BTO University?
Il web 2.0, più in particolare il Travel 2.0 e tutti i temi cari agli operatori della lunga filiera turistico ricettiva, come l'intermediazione e la disintermediazione, le recensioni, i motori di ricerca, gli Online Travel Agents.
E ancora, i mercati e come stanno cambiando, trasformandosi sempre più in delle conversazioni, anzi dei network, opportunità e minacce del 2.0, la blogsfera, i contenuti generati dagli utenti.
BTO UNIVERSITY è un'idea che mette al centro la condivisione, senza compromessi, senza nessuna barriera.
Chiacchierata informale con Aperitivo 2.0 a Firenze, domani 9 febbraio Caffetteria della Biblioteca delle Oblate dalle 17.45 circa fino alle 20.00.
"Un aperitivo diverso dal solito" è quello che ToscanaLab, il ‘laboratorio creativo’ di Fondazione Sistema Toscana organizza per domani. "I big del web 2.0 si incontreranno per parlare di mercati, nuove frontiere dell’advertising ma anche delle candidature ai premi Nobel per la pace. Interverranno Paolo Iabichino di OgilvyOne e autore di Invertising, Marco Montemagno di Io Reporter – Sky 24 e co-founder Codice Internet, Mirko Lalli di Fondazione Sistema Toscana e Andrea Genovese di 7thFloor".
Se qualcuno si trova da quelle parti credo meriti. Io ci sarò.
all'Italia manca un progetto-turismo, il problema del rilancio del turismo in Italia non è la mancanza di fondi, ma l'assenza di un piano strategico
e ancora
non c'è attenzione sufficiente da parte delle istituzioni, che non pongono il turismo al centro delle scelte politiche come un vero settore produttivo, sorretto da logiche economico-finanziarie (...)
Innanzitutto bisogna definire chi fa che cosa. Ci sono troppi centri decisionali: esiste il ministero del Turismo, ma le competenze sono regionali. E anche a livello di governo, sono divise tra Sviluppo economico e Beni culturali. Bisogna snellire: ci sono 7.500 assessorati comunali al turismo, oltre 13000 enti che lo promuovono, in aggiunta all'Enit, che ha un commissario. E non esiste un progetto complessivo, in base al quale valutare i risultati e verificare come si siano spesi i soldi.
L'intervista è stata ripresa da moltisiti del settore anche per la concomitanza con il convegno TURISMO 4.2.10 svoltosi oggi e ben strutturato nelle tre sessioni
1.l’immagine e l’identità del turismo italiano e le best practices internazionali, promozione e governance 2.turismo, lavoro e formazione 3.turismo e politiche industriali e finanziarie
Sottoscrivo in pieno le affermazioni di Winteler, la mia posizione in merito coincide, l'ho scritto anche molto tempo fa. Sarebbe però opportuno che proprio da un importante evento come questo si esca con assunzioni di responsabilità da parte degli operatori pubblici e, soprattutto, qualche concreto passo avanti per dare una svolta ad un settore così mortificato.
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