A Savona il Sindaco uscente, Federico Berruti, è stato riconfermato con il 58%, ben oltre le previsioni basate su alcuni sondaggi locali delle ultime settimane che davano la sua colazione in costante calo. Si aggiunga che solo mercoledì scorso è stato arrestato un candidato nelle liste del PD.
Probabilmente da una sensazione di umano scoramento pre-elettorale è scaturita una nota su Facebook dello stesso Berruti che ha toccato temi a mio parere importanti e che spero non venga dimenticata dopo i normali festeggiamenti. "Un radicale rinnovamento della politica" è quanto mai necessario. Esistono energie, competenze, idee che non trovano rappresentanza e non si riconoscono più nei modi e nei linguaggi classici della politica. E siccome Facebook (e non solo...) spedisce tutto velocemente nell'oblio, voglio riproporre su questo blog integralmente quelle parole, ché le parole sono importanti. E ancora di più i fatti che, a questo punto, io attendo.
Caro Federico, continua su questa strada che spero non sia stata solo una mossa elettorale (consentimi il dubbio, tante ne abbiamo viste, credo sia comprensibile). Sembra volerci coraggio. In realtà, se ci pensi, è l'unica vincente.
IO SONO CONVINTO CHE...
Io sono convinto che sia necessario un radicale rinnovamento della politica e di coloro che la praticano in posizioni di responsabilità. Più giovani, più donne, più persone capaci, ma soprattutto più attenzione ai bisogni reali dei cittadini, meno attenzione agli equilibri di potere, maggiore propensione a rischiare la propria poltrona, meno prudenza nei rapporti con i poteri economici.
Dobbiamo sfatare i luoghi comuni secondo i quali le virtù dei politici sarebbero il cinismo, la scaltrezza, il freddo realismo: quelli, di solito, sono difetti, mentre le virtù pubbliche sono l’idealismo, l’intelligenza del presente e del futuro, la capacità di rischiare per cambiare il mondo.
Sono convinto che ciò che qualifica una vera, moderna classe dirigente è la capacità di mettersi in gioco. Di rischiare anche al di fuori del proprio campo di attività, di rendersi disponibile, di farsi giudicare. Come scrisse Albert Einstein, "Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare."
In questi anni ho messo a disposizione quello, poco o tanto, che conosco e che so fare. Nel farlo, ho investito in questa avventura quanto di più prezioso mi hanno lasciato i miei nonni e i miei genitori: la reputazione di persone oneste e serie, abituate a una vita semplice frutto del loro duro lavoro. Ai miei due figli voglio lasciare altrettanto, e per questo sono sempre stato intransigente nella fedeltà a quei valori di onestà e serietà, in ogni scelta politica e in ogni atto amministrativo.
Ora mi sottopongo al giudizio degli elettori. Mi rimetto in gioco, a viso aperto. Con me si mettono in gioco tante donne e tanti uomini che vogliono impegnarsi per la nostra Città. Li ringrazio per questo, e li apprezzo molto. Voglio dire loro, e dire ai cittadini savonesi, che proprio in queste ore così drammatiche e così intense, anzi mai come in queste ore, l’inerzia e il cinismo sarebbero deleteri, mentre devono prevalere l’idealismo e la fiducia nella nostra capacità di migliorare concretamente la Città e, con essa, il nostro mondo.
La scelta delle parole in grassetto è mia.
Ultimi commenti