Recentemente è uscita uno studio (Google - Nielsen) sulle modalità di ricerca attraverso dispositivi mobili, sui comportamenti delle persone in relazione a diversi settori merceologici e sull'efficacia o percezione dell'advertising. Il titolo è Mobile Search Moments study.
Ne ha scritto oggi anche Tnooz focalizzando, ovviamente, la sua attenzione sul travel che non sembra essere un settore molto importante per le ricerche ma aumenta il suo peso se viene valutata l'attività conseguente alla ricerca stessa.
Qui i dati specifici. Da notare come solo il 37% del traffico inzi da una App.
Ma il settore turismo è rappresentato anche da una serie di altri servizi e non solo dal travel tradizionalmente inteso. Per questo motivo ho inserito anche la voce "restaurant" e "arts & entertainment" strettamente correlati all'esperienza di viaggio nel suo complesso.
Rome2Rio è una delle aziende di maggior successo presentate ieri alla PhoCusWright Conference.
a multi-modal, door-to-door travel search engine that returns itineraries which may include air, train, coach, ferry, mass transit and driving options to and from any location
Ce lo racconta Giancarlo Carniani insieme a molte altre novità, alcune futuristiche (pensando all'Italia) altre un po' inquietanti, tutte davvero interessanti. L'Italia sembra molto citata in queste presentazioni. Purtroppo come meta turistica.
Come anticipato ieri, ecco il primo resoconto, ricco, dettagliato e molto piacevole nell'ascolto, che BTO Educational offre al suo pubblico in questa ideale staffetta tra i due eventi. Giancarlo cita nel video, ad esempio, Arnie Weissmann, di Travel Weekly, che verrà a BTO - Buy Tourism Online - per una attesa intervista in Day Two dal titolo Chi ha paura di Big G?.
Questo l'articolo che ho scritto per la newsletter di luglio dell'Università di Genova. Un articolo documentato ma semplice nell'impostazione, pensato per un pubblico eterogeneo, un pubblico di potenziali turisti quali tutti siamo.
Siamo alla immediata vigilia delle ferie estive, ma non si tratta di un’estate come le altre.
La crisi incombe e tutti i dati pubblicati sembrano convergere verso negative previsioni: il 2012 sarà l’annus horribilis del turismo degli italiani e dell’Italia. “Tra il 2008 ed il 2012 avremo una flessione del numero dei viaggi di 38 punti percentuali che così passeranno da 107 a 66 milioni” (FIPE – Confcommercio).
La tendenze che emergono sono sia un aumento degli italiani che rinunciano alla vacanza, sia una diminuzione del periodo di vacanza stesso. E la motivazione principale (65%) che induce questi cambiamenti è quella economica (fonte: Isnart).
In un contesto così complicato Internet può venire in aiuto. Lo ha già fatto negli anni precedenti, ancora di più è determinante oggi, particolarmente in Italia. L’enorme mole di informazioni presenti sul web costituiscono una indubbia fonte qualitativa e di comparazione prezzi. In altre parole Internet influisce pesantemente sulla decisione della tipologia di vacanza e sul relativo acquisto. Basta saperlo consultare correttamente. Il fenomeno delle recensioni turistiche scritte dai viaggiatori, attraverso lo sviluppo di siti dedicati come il consolidato TripAdvisor o il più nuovo Gogobot, è diventato importantissimo. Il turista vuole e può abbassare il rischio di errore nella sua scelta. Se non ha la possibilità di accedere ad un passaparola diretto tra familiari e conoscenti, si rivolge al web e al parere di persone che, disinteressatamente, commentano strutture ricettive, ristoranti e destinazioni. Con lo sviluppo dei social network, Facebook e Twitter in particolare ma anche gli emergenti Pinterest o Instagram, può informarsi ed interagire durante tutto l’anno, valutando i commenti degli “amici” e commentando a sua volta notizie o immagini. Diventa ancora più rilevante, quindi, il parere di persone che rientrano nella nostra cerchia – più o meno allargata – di contatti; persone che, grazie ai social network, si aggregano per affinità comuni e il cui parere diventa ancora più influente rispetto a quello di sconosciuti. Per questo motivo anche le PA che si occupano di turismo hanno iniziato a presidiare i luoghi sociali più frequentati. Una volta scelta una destinazione la ricerca si sposta sugli aspetti organizzativi: volo, pernottamento, servizi accessori. Qui influiscono vari elementi. In termini di visibilità sui motori di ricerca, possibilità di scelta e rapidità, le grandi OTA (Online Travel Agency) come Expedia e Booking.com hanno sviluppato negli anni un servizio di e-commerce sempre più efficace basato su offerte per hotel o pacchetti. Esistono poi i siti di comparazione prezzi - anche detti metamotori di ricerca – che permettono un rapido confronto tra diverse offerte. Una volta trovata la soluzione più adatta si viene indirizzati sul sito della specifica azienda per l’acquisto finale. Kayak e Trivago sono quelli più conosciuti.
Il social commerce, ossia i deals di operatori noti come Groupon o Groupalia, si è ormai affermato anche nel travel grazie a sconti enormi (fino al 70%) che attraggono in misura direttamente proporzionale all’aggravarsi della crisi economica. Non sempre, però, la soddisfazione dei clienti risulta alta. Meglio, forse, usarli in periodi di bassa stagione.
La novità di quest’anno è Tingo. Si tratta di un sito di prenotazione alberghiera che garantisce al cliente il rimborso nel caso le tariffe dovessero abbassarsi dopo la sua prenotazione.
Naturalmente quasi tutti questi servizi hanno sviluppato anche l’applicazione per mobile (smartphone o tablet). La connessione in mobilità è, infatti, diventata un’abitudine consolidata che sta rivoluzionando il web marketing turistico. Oggi sono le informazioni che, grazie ai sistemi di geolocalizzazione, seguono noi e non siamo più noi a doverle cercare da computer fisso. Le persone al centro, nell’impostazione culturale e - letteralmente - nella collocazione geografica.
Per concludere azzardo una previsione: il 2013 sarà l’anno di Google e dei suoi nuovi servizi Google Hotel Finder e Google Flights. Sono comunque già attivi nel mercato americano, magari qualcuno diretto in USA può sperimentarli anche questa estate.
Dati allarmanti sul turismo in Italia si susseguono in questi giorni. Le segnalazioni, mie o di persone che seguo, avvengono solitamente sui social network, come i relativi commenti.
Ieri, ad esempio, si discuteva di quanto dichiarato da Federalberghi: Turismo, giugno da dimenticare per gli albergatori: -7,1% italiani e -8,2% stranieri (qui il comunicato completo).
Di qualche giorno prima un dato fornito da Confesercenti-SWG: 2012, estate difficile per gli anziani. Niente vacanze per il 48,4% degli over 64.
Oggi Ansa pubblica i dati dell'Italian Hotel Monitor 2012 di Tmi communication: In hotel contrazione domanda e prezzi in crescita.
A parte il fatto che non trovo il link alla fonte, l'ho cercato senza successo (se siete più bravi di me segnalatemelo nei commenti), il dato che emerge coincide - purtroppo - con la mia percezione:
In sofferenza il segmento dei 3 stelle (-1,3 punti di occupazione camere e -1,8% del prezzo medio camera nel semestre), che risente delle politiche di prezzo 'aggressive' dei concorrenti di categoria superiore, soprattutto sul canale dell'intermediazione online. ...
Nearly 106 million users accessed a travel site in the EU5 (France, Germany, Italy, Spain and the UK), reaching 57.7 percent of the internet audience in May 2012.
Il dato mi sembra interessante. Due sono gli elementi che voglio evidenziare perché vanno a confermare quanto altre volte detto a convegni o su questo blog.
1) Il travel è un settore importante nell'economia ma ancora di più lo è online, il più importante. Su Internet, casomai qualcuno avesse ancora dubbi, ci si informa e si acquista.
2) La situazione italiana. Viene riportato sul tema viaggi esattamente il divario che si portiamo dietro nel digitale in genere. Se tra i 5 paesi presi in considerazione l'Italia è fanalino di coda in termini percentuali, più ampio ancora è il divario riguardo al tempo medio per user. Le interpretazioni di questi numeri possono essere molte. Io ne azzardo una: non è tanto la quantità bensì la qualità che ci differenza, nell'utilizzo del mezzo, dai paesi più avanzati.
La mia strada professionale si incrocia ancora con la Basilicata. Un rapporto a distanza e un feeling nato alcuni anni fa con un convegno di quelli che non si dimenticano. Non tanto per il convegno, sicuramente di altissimo livello e anticipatore di temi poi affrontati da molti, quanto per la visione di Matera sotto la neve, un luogo già mistico che diventò ovattato.
Oggi, anzi il 15 maggio, torno per un convegno che ha organizzato l'APT in collaborazione con BTO Educational, convegno alla cui preparazione abbiamo lavorato in perfetta sintonia ed affinità e che pertanto sento molto mio. A cominciare dal titolo: Basilicata Turistica: Web Innovazione Creatività.
La creatività sarà il filo conduttore, declinata nelle sue varie modalità di espressione. Anche i numeri si prestano ad essere letti in maniera creativa e innovativa, la creatività non è relegata solo all'advertising classico. E questa è l'Innovazione che a noi interessa.
Il programma è riportato sotto. Non credo esistano dubbi sulla qualità di temi e speaker. Avrò modo di tornarci durante (su twitter) e dopo (sul blog) il convegno.
Ma per finire annuncio che si chiuderà in musica. Per me è la prima volta e spero non l'ultima. Anche qui nel titolo c'è il mio zampino, una proposta lanciata quasi per scherzo e che quei folli dell'APT, più folli di me, hanno pure approvato :)
La musica, soprattutto quella che ha forti legami con il territorio, da sempre mi affascina. Non c'è viaggio da cui non torni con note del luogo. La musica è componente essenziale della mia esperienza turistica perché lo è della mia vita. Non so quanto io possa essere rappresentativa ma proveremo a scoprirlo con un'intervista agli esponenti di due gruppi musicali - gli Ethnos e i Krikka Reggae - diversi tra loro ma associati da un recupero o rielalaborazione di comuni radici. Con creatività appunto.
E' un "esperimento" che in qualche modo covavo da tempo. Gli amici ironizzano sulla mia tendenza a intitolare contenuti vari con frasi di canzoni in barba alle corrette regole SEO. Vedremo se riusciremo a trasmettere quanto nelle nostre intenzioni. Nel frattempo ve li faccio conoscere.
PROGRAMMA ore 9.00 Saluti Enrico Sodano, Ideatore TrendExpo Introduce Gianpiero Perri, Direttore Generale APT Basilicata Coordina Roberta Milano, Co-founder BTO Educational
ore 10.00 STORY-TELLING. DAL DIGITAL DIARY AL TBE Alessio Carciofi, Tourism Digital Marketing Michele Aggiato, Managing Partner TBE Mikaela Bandini, Cantforget.italy Caspar Diederik, Web Video Artist Cristina Menis, Web marketing Turismo FVG
ore 12.00 INVERTISING NELLA COMUNICAZIONE TURISTICA Paolo Iabichino, Direttore Creativo in Ogilvy
ore 12.45 DALLA “CHIAZZA” AI SOCIAL Francesca Fabbri, Co-founder Osservatorio Foursquare Italia Vincenzo Cosenza, Responsabile Blogmeter Stefano Passatordi, Co-founder Searcheeze
Sessione pomeridiana
ore 15.00 BASILICATATURISTICA.COM Riccardo Dragoni, Managing Director Aruba Joseph Fratangelo, Sales Manager Tripadvisor Ulrich Anschuetz, discoverbasilikata.de
ore 16.00 CLUB DI PRODOTTO E NUOVE STRATEGIE WEB Joseph Ejarque, Presidente Fourtourism
ore 16.30 ARTE, CREATIVITA’ E MANAGEMENT Roberta Milano, Co-founder BTO Educational Giovanni Schiuma, Docente UNIBAS e Chairman dell’Arts for Business Institute
QUELLI CHE CANTANO SONO SEMPRE IN FONDO AL PULLMAN Intervista a Graziano Accinni (Ethnos) e Manuel Tataranno (Krikka Reggae)
La partecipazione è gratuita previa l'iscrizione. Chi non potesse partecipare può seguici su twitter con hashtag #BTWIC.
Pubblicato ieri, sempre da comScore, la classifica dei siti che in Marzo sono cresciuti di più percentualmente rispetto al mese precedente. Non sarebbe un dato particolarmente significativo se non fosse per il fatto che il settore travel domina, sia come informazioni che come transazioni, e la cosa ha attratto la mia attenzione. Inoltre, anche in valore assoluto, la categoria "travel information" è la più importante in questa particolare classifica. Alcune motivazioni le fornisce direttamente comScore e sono ovviamente relative alla stagione primaverile in cui si progettano le vacanze estive. Io ne esco rafforzata nella mia personale crociata a favore, in Italia, dell'info-commerce troppo spesso trascurato.
Travel Tops the Charts in March In March, Americans were seeking to book last-minute spring break travel or looking ahead to summertime getaways, which helped several travel subcategories rank among the top-gainers. For those looking to book a few months out, Travel Information sites were particularly helpful, drawing 69.7 million visitors during the month (up 10 percent). TripAdvisor Media Group led the pack with 18.1 million visitors (up 5 percent), followed by Travora Media with 15.5 million visitors (up 5 percent) and Yahoo! Travel with 11.1 million visitors (up 9 percent). Airline sites grew 8 percent to 29.8 million visitors in March, with Southwest Airlines Co. ranking first in the category with 10.9 million visitors (up 17 percent). Delta Airlines secured the #2 spot with 6.1 million visitors (up 9 percent), followed by United Airlines with 5.4 million (up 61 percent), American Airlines with 4.8 million (up 8 percent), JetBlue Airways with 3.3 million (up 1 percent) and US Airways Group, Inc. with 2.6 million (up 8 percent).
Questo il titolo dell' incontro di ieri presso l'Unione Industriali di Savona. L'occasione è nata intorno al lancio di una app locale ( SVD, Savona e Dintorni) ma mi è stato chiesto di fare una presentazione su scenario e nuovi trend.
The US mobile travel market is growing more quickly. eMarketer estimates 16 million Americans will book travel via mobile this year, up from just over 12 million in 2011. By 2016, the number of mobile users booking travel on their devices is expected to more than double to 36.7 million. And significantly more mobile users will research, but not necessarily purchase, travel on their phones throughout the forecast period: 37.8 million this year, rising to 74.3 million by 2016.
In altro articolo che commenta il dato (basato a sua volta su dati di PhoCusWright) viene messo in evidenza - seppur non quantificato - l'enorme importanza dell'info-commerce.
Travelers who may not have access to a computer are an obvious market for hotel information, flights, maps, reviews and other services.
E infine la mia presentazione di ieri che, ovviamente, non includeva questi ultimi numeri.
Avevo già condiviso su Facebook questo discorso del Ministro Francesco Profumo sul turismo ma credo trovi sul blog una migliore collocazione. Ci sono grandi elementi di novità che emergono.
Prendo piccoli stralci:
- il turismo sta diventato una tassello fondamentale nella strategia di sviluppo europea
- il turismo deve essere considerato come parte integrante della politica industriale europea e della politica di innovazione
- il rilancio del turismo rappresenta un obiettivo strategico ed essenziale per l'occupazione nei diversi Stati membri
E ancora, più concretamente, si parla di Open Data turistici, di micro imprese e PMI come valore, di promozione delle destinazioni attraverso l'autenticità, di osservazione dei nuovi trend, di social media, di incubatore dell'innovazione in campo turistico e molto altro.
Spero che esistano i tempi per realizzare questa progettualità inusuale, in Italia, nel nostro settore.
Tutti parlano dei paesi BRIC, il nuovo obiettivo (chimera?) del turismo incoming italiano. Anche durante lo scorso BTO abbiamo dedicato spazio e risorse a questo tema.
Ma un mercato in espansione diventa l'obiettivo di tutti e la competizione non premia l'improvvisazione ma fattori come la studio e la pianificazione.
Nell'ambito di una strategia turistica con orizzonte il 2020 (!), Tourism Australia ha recentemente commissionato una ricerca volta a studiare il comportamento e le caratteristiche del turista cinese, attuale e potenziale. Sì, perché se è vero che il marketing tradizionalmente inteso è morto è anche vero che la "vecchia" impostazione basata su serie ricerche di mercato non lo è affatto, ogni strategia deve sempre e comunque basarsi sulla conoscenza. Ma torniamo alla Cina.
Riporto questo grafico da cui risulta che l'Italia è solo 10a nella classifica delle destinazioni per i cinesi.
Non è possibile trincerarsi dietro il fattore "distanza": davanti a noi sono Francia, Svizzera, UK e Grecia (tra le altre mete europee) e aggiungerei l'Egitto per lontananza relativamente sovrapponibil
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